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Il Chievo pensa a Iunco, quattro opzioni per Petrachi

Il Chievo pensa a Iunco, quattro opzioni per Petrachi
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© LaPresse
 
Antenucci, l'Atalanta accelera. Toro tra Bentivoglio, Granoche, Rincon e...
TORINO, 30 novembre - Lo si scriveva ieri, lo si deve ripetere oggi: non pas­sa giorno senza che non arrivi­no indiscrezioni nella corsa ad Antenucci e le ultime novità raccontano di un’Atalanta che ha mosso altri passi in avanti nella trattativa con il Catania, tanto da aver pianificato un nuovo incontro con l’ammini­stratore delegato dei siciliani, Lo Monaco. Si parla di gio­vedì, anche se un viaggio di la­voro all’estero potrebbe obbli­gare lo stratega di Pulvirenti a rinviare di qualche giorno il summit con i vertici bergama­schi. Ma non è la data il vero tema in discussione: piuttosto merita riflettere sul fatto che l’Atalanta abbia fin qui dimo­strato maggiore propensione a parlare di cifre con il Catania, nel tentativo di bruciare i gra­nata. Lo Monaco non è dispo­sto a favore la concorrenza in A, altre squadre in lotta per la salvezza. Lecce, Bari, Cesena e Chievo hanno effettuato più di un sondaggio, ma invano. Con il Torino e l’Atalanta, invece, il Catania ha subito mostrato ampia disponibilità a trattare, purché si discuta di un trasfe­rimento definitivo e la cifra di riferimento oscilli intorno ai 4 milioni. Anche pagabili in più rate annuali (come è costume nella stragrande maggioranza delle operazioni di mercato), ma senza sconti significativi. Ebbene, l’Atalanta appare in questo momento più determi­nata ad aprire il portafoglio. Nulla è compromesso per il To­rino, ma i rischi di perdere co­lui che è considerato la prima scelta per l’attacco aumente­ranno ancora, se il passare del tempo non porterà Cairoe Pe­trachi ad affondare il colpo con sufficiente tempestività e ade­guate offerte economiche. Non cercano contropartite i sicilia­ni. E l’asta tra Torino e Atalan­ta è pure benedetta, in tal sen­so, dal momento che Antenuc­ci (disposto anche a scendere in B) non rientra più nei piani del Catania. Catania che, anzi, mira a monetizzare il più pos­sibile da questa operazione. E il valore dell’attaccante non si discute: basti ricordare i 24 gol segnati nella scorsa stagione nell’Ascoli, la sua età (26 anni) e le potenzialità anche a lungo termine. L’obiettivo dell’Ata­lanta è trovare al più presto un’intesa col Catania e il gioca­tore, per depositare l’accordo in Lega non appena si aprirà il mercato a gennaio. Vale per tutti: chi ha tempo non aspetti tempo, ammesso che abbia an­che soldi da investire.

L’INTRIGO
Le difficoltà ad arrivare ad Antenucci e il prez­zo dello stesso fanno riflettere un Torino che guarda anche ad altri attaccanti, quali potenzia­li alternative. Si era detto del bolognese Meggiorini, nonché di Granochedel Chievo. Men­tre il Padova ha sufficienti ga­ranzie per arrivare a ingaggia­re a gennaio De Paula, brasi­liano che già stava per prende­re a fine estate. Tra quattro settimane quest’operazione col Chievo potrà andare in porto, tenuto conto dei preaccordi e del fatto che l’attaccante ha bi­sogno di giocare con conti­nuità, cosa non possibile a Ve­rona. Anche Granoche potreb­be partire, ma solo se il Chievo riuscisse a trovare un’alterna­tiva. Nell’opera di rimodella­mento dell’intero assetto offen­sivo, il Chievo potrebbe anche prendere in esame la possibi­lità di aprire una trattativa col Torino per riportare alla base Iunco, attualmente in com­proprietà tra i due club (come noto, la società granata ha nei fatti sostituito il Cittadella nel­la compartecipazione, inve­stendo nella scorsa estate un milione). Che Iunco continui ad avere estimatori a Verona è risaputo. Il suo eclettismo of­fensivo rappresenta un iden­tikit appropriato per le esigen­ze dei veneti. La pubalgia con cui sta combattendo il giocato­re rappresenta una variabile in più, però: l’augurata guari­gione, dopo una prima caduta e la recente recidiva, è una con­dizione fondamentale perché il Chievo, eventualmente, possa ragionare su Iunco già per gen­naio. Tutta da verificare è poi la disponibilità del Torino, nel caso, a mettere sul mercato il giocatore: molto dipenderà an­che dalla capacità del club gra­nata di arrivare a una seconda punta di maggior incisività, poi è evidente che qualcuno dovrà partire traPellicori, Stevano­vic, Gasbarroni e magari lo stesso Iunco. Il Torino è dispo­sto a ragionare col Chievo per Belingheri, già seguito dai ve­neti in passato, tanto quanto i granata trattavano Bentivo­glio, interno che la società gial­loblù è disposta ancora a cede­re. Un po’ come il centrale di­fensivo Rincone il centrocam­pista Dettori, che però vanta­no un profilo decisamente me­no accattivante. Insomma, non ci sarebbe da stupirsi se Torino e Chievo tornassero a parlare di scambi. Mentre il Padova of­fre anche ai granata il difenso­re finlandese Portin.

Marco Bonetto
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • ylbksp01/12/2010 16:11:29
    la squadra mi piace e una squadra che ha voglia e motivata e x la b e tecnicamente buona serve pero ancora qualche piccolo sforzo servirebbe una punta x rimettere sgrigna nella sua posizione serve un regista anche se de vezze e de feudis non sono niente male e serve ancora un difensore magari che sappia ricoprire piu ruoli in difesa chiedo ancora uno sforzo economico a cairo ricordandogli che se saliamo quei soldi gli ritornano con gl interessi ps. ogbonna e bianchi devono rimanere a vita!!!!!
     
     
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