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Toro, Cairo blinda Bianchi «Non è sul mercato»

Toro, Cairo blinda Bianchi «Non è sul mercato»
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© Foto Liverani
 
Ma l’Atletico Madrid valuta il granata: la chiave è Forlan
TORINO, 3 dicembre - Era impossibile non co­gliere il lampo negli occhi e un mo­to di legittimo e comprensibile or­goglio interiore allorché Rolando Bianchi - ieri mattina, al Museo del Grande Torino e della leggenda granata - ha visto la sua maglia esposta in bella vista al fianco di quelle dei granata più famosi del passato. Il particolare potrà anche sembrare minimalista, invece è un dettaglio molto importante al co­spetto di un ragazzo sì molto atten­to ai mantenimento del suo bel te­nore di vita, ma analogamente as­sai sensibile ai sentimenti, ai rap­porti umani e a un feeling sempre più radicato a Torino e con la gen­te del Toro. «Rolando Bianchi non è sul mercato», ripetono ormai all’u­nisono il presidente Urbano Cairo e il ds granata Gianluca Petrachi, ma questo non impedisce al cen­travanti di piacere e di ricevere spesso occhiate concupiscenti, dal mercato. «Rolando è un punto di forza della nostra squadra, in cam­po come nello spogliatoio - ha ulte­riormente ribadito ieri Cairo -, per­tanto per me è incedibile». Petra­chi, recentemente, aveva affronta­to anche filosoficamente il proble­ma, ricordando che «Bianchi e Og­bonna non sono sul mercato». Dunque non hanno un cartellino col prezzo appiccicato addosso co­me qualsivoglia altro bene in ven­dita. Ma questo non impedisce al­la concorrenza - non solo club italia­ni, pure stranieri - di seguire con grande attenzione le prestazioni dei granata. E se qualcuno fosse particolarmente interessato, va da sé, si metterebbe in contatto con la società e col manager del giocatore. Proprio come agisce il Torino, pe­raltro: così fan tutti.

PARLA IL MANAGER - Bianchi, inteso come Rolando, è in silenzio stampa sicché non può dare alla causa nessun contributo. Ma suo fratello Riccardo, che è pure il ma­nager oltreché la persona di cui il capitano granata si fida maggior­mente, non fa alcuna fatica a com­mentare l’ultima indiscrezione di mercato: «Ho parlato al telefono con Rolly dopo la visita del Torino al Museo e ho scherzato con lui su un particolare buffo che ci ha ripor­tati indietro nel tempo, ai ricordi della nostra adolescenza. Sì, per­ché con tutte le squadre che ci sono in giro per il mondo, da piccolo Ro­lando aveva deciso di tifare proprio per l’Atletico Madrid e quindi oggi abbiamo sorriso di questa coinci­denza. In verità io da Madrid non ho sentito nessuno, dopodiché così come dissi allorché il nome di mio fratello fu accostato al Milan, anche ora non fatico a riconoscere come ci faccia piacere leggere di un possibi­le interessamento di un importan­te club europeo. Significa che Ro­lando sta facendo bene e che quin­di è sempre seguito e stimato. Lui sta bene dov’è, pensa solo al Toro. E anche se il suo 2010 calcistico sem­bra già finito, un pensierino a Toro-Empoli lo sta facendo. Se guarisse prima del tempo, con la voglia di giocare che ha, non avrebbe remo­re né paure a scendere in campo».

«DEVO AVERE PAZIENZA» - Se­nonché la prudenza non è mai ab­bastanza allorché si deve guarire da infortuni muscolari e forse il To­rino ha già peccato in questo, per quanto possano essere comprensi­bili le remore a rinunciare a un gio­catore che fa letteralmente la diffe­renza, in serie B. Detto questo, la profondità dell’elongazione (che è poi uno stiramento) ha celato le reali condizioni dell’attaccante: non che il Torino abbia trascurato l’infortunio, tant’è che lo staff sani­tario granata ha organizzato anche un consulto col dottor Combi, il medico dell’Inter, giudicandolo uno specialista nella cura di tali proble­mi muscolari; però la presenza di un ematoma che si è formato sul muscolo ne ha richiesto l’immedia­ta aspirazione, allungando i tempi di recupero quando ormai Bianchi credeva d’essere pronto per il rien­tro. E anche qui è stato impossibi­le non cogliere la sua delusione, ie­ri mattina al Museo, allorché gli è stato chiesto se rientrerà presto: «Eh, purtroppo sono fermo - ha si­bilato il capitano -. Mi spiace, ma bi­sogna avere pazienza». Dalla Spa­gna rimbalza l’indiscrezione che Bianchi sia sotto valutazione del­l’Atletico Madrid nell’ottica di do­ver rimpiazzare con un acquisto la possibile partenza di Diego Forlan. I conchoneros potrebbero monetiz­zare nel migliore dei modi, a gen­naio, l’eccellente Mondiale disputa­to dall’attaccante uruguaiano che a maggio - particolare non seconda­rio - compirà 32 anni. In soldoni, cederlo subito vorrebbe dire incas­sare tanti milioni di euro (sono mol­te le squadre interessate al biondo attaccante dell’Atletico), per poi reinvestirne una parte nell’acqui­sto di un attaccante più giovane e con l’identica confidenza - almeno sulla carta - con il gol. Altra coinci­denza non certo fortuita, il club spagnolo era già stato vicinissimo all’ingaggio di Bianchi nel 2007.

MARCO BONETTO
PIERO VENERA

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Commenti

  • ylbksp07/12/2010 17:07:52
    lasciamo perdere errori arbitrali e menate varie e parliamo della prova dei ragazzi io al di la del risultato che purtroppo mi ha rattristato sono rimasto favorevolmente impressionato dall ardore dalla voglia dalla grinta dei ragazzi questo e quello che devono fare i nostri giocatori pazienza del risultato ma vederli correre in quel modo con un pressing a tutto campo e mai domi e il massimo x un tifoso granata bravi continuate cosi forza toro alex
     
     
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