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Toro, Iunco a Cesena nuova chiave per Gabionetta

Toro, Iunco a Cesena nuova chiave per Gabionetta
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© M. Dreosti
 
Malonga in granata per essere girato al Crotone in cambio del brasiliano
TORINO, 17 dicembre - Domani sera, un se­condo dopo la fine di Torino-Empoli, calerà il sipario sul 2010 calcistico granata e allo stesso momento decollerà il calciomercato, con i suoi affari e con i suoi voli pindarici. Che volere non sia sempre potere è uno slogan ormai acclarato e ancora di moda, al Toro; dopo­diché è altrettanto evidente che per recuperare il terreno perso nel girone d’andata, da gennaio in poi - esattamente come successe nel primo seme­stre dell’anno solare - il rendi­mento della squadra dovrà ul­teriormente lievitare. Nel com­plesso il gruppo di Lerda farà meglio rispetto alla squadra di Colantuono e Beretta, que­sto è un dato di fatto: un anno fa nell’andata Bianchi e com­pagni misero assieme 27 pun­ti, mentre ora il Toro ha 29 punti e ancora due partite da disputare. Senonché i confron­ti vanno fatti col presente e se la classifica certifica che non servono rivoluzioni bensì cor­rezioni, tale intervento dovrà tuttavia essere di indubbia qualità e di impattante esito, oltre che celere.

L’AMMISSIONE - «Non giudi­cateci dal blasone e dal cogno­me che avranno i nostri rinfor­zi », ha già ammonito il ds Pe­trachi mettendo le mani avanti per non cadere all’indie­tro. In buona sostanza, pur es­sendo un tipo schietto e ru­spante, con delicata perifrasi il braccio destro del presidente Cairo ha già implicitamente fatto intendere che la campa­gna di rinforzo del Toro non po­trà attingere dal pozzo delle ri­sorse auree, ma dovrà soste­nersi da sé, con la finanza crea­tiva, col pareggio tra entrate e uscite: esattamente come ac­cadde lo scorso gennaio. Ecco che il risparmio diventerà così una piccola fonte di sostenta­mento: tutti gli euro non spesi per i contratti di Diana, Lovi­so, Saumel, Salgado e giù giù - o su su - per altri calciatori che ormai non rientrano più nei piani tecnici, per tanti o po­chi che possano essere saranno comunque fondamentali per Petrachi. E allora non è casua­le che i vertici granata lavorino con tanto impegno anche nel­l’ottica di potare la rosa di Ler­da: il problema è che se piaccio­no i fiori, nessuno vuole le spi­ne, anche se ogni calciatore ha una sua storia. Per dire: Diana è una spina per Cairo, ma a Bellinzona ha lasciato ottimi ricordi e pure la sua impronta sulla salvezza dei ticinesi, tant’è che a gennaio probabil­mente tornerà lì. In ogni caso va messo nel conto che per in­nestare qualche rinforzo parti­colarmente atteso e desiderato, fatalmente ci potrà essere an­che qualche partenza dolorosa. Il riferimento non può essere per Bianchie Ogbonna, che il Toro con comprensibile ondi­vagismo non considera sul mercato ma neppure incedibi­li: però la sensazione è che i due possano essere ceduti solo per soldi. Tanti soldi: e allora, di questi tempi in cui la liquidità scarseggia, l’operazione diven­ta ancor più complicata.
 
LANGELLA E PLASMATI - La partenza può dunque costa­re assai sul piano tecnico, tut­tavia andranno comprese - e possibilmente esaudite - le priorità tecniche di Lerda. Da Cesena si dà per caldissimo un affare che bolle in pentola da giorni, tant’è che la scorsa set­timana se n’è già dato conto su queste colonne: uno scambio di prestiti tra il granata Iunco e il cesenate Malonga. Ma mes­sa così la trattativa appariva troppo sperequata per sembra­re possibile. In realtà l’opera­zione è più articolata: già, per­ché Malonga (che resta in com­partecipazione tra Cesena e Torino) andrebbe in prestito al Crotone dal suo ex compagno di squadra e oggi allenatore dei calabresi Genio Corini, e così facendo giocherebbe con la con­tinuità che sinora non ha mai avuto. Il prestito del francese verrebbe ripagato dal Crotone col via libera al Toro per Ga­bionetta, e così dopo averlo inutilmente atteso per mezza estate a gennaio Lerda final­mente potrebbe ottenere quel rinforzo che aveva posto in ci­ma all’elenco delle sue priorità. L’operazione appare ben avvia­ta, ma non è ovviamente anco­ra stata definita: e ora che Iun­co ha finalmente ritrovato la salute e lo smalto che a inizio stagione gli permisero d’essere subito battezzato come il Guer­riero Granata, prima di ceder­lo il Toro ci penserà mille volte. Però da Cesena la spinta è for­te, Ficcadenti avrebbe voluto Iunco già in estate e per lui non faticherebbe a trovare un po­sto tra i titolari, e in serie A, mentre col nuovo impianto di gioco di Lerda l’attaccante non è più un intoccabile. In tema d’attaccanti, l’entourage di Plasmatisi dichiara ottimista circa la possibile rescissione dal Catania, e pure il Toro mo­nitora attentamente la situa­zione. Al club granata viene poi di nuovo accostato Langella, che a Bari è chiuso anche in tempi di emergenza da infor­tuni. Per ruolo e qualità speci­fiche, stavolta l’operazione po­trebbe anche avere il suo bel perché. 
STEFANO LANZO
PIERO VENERA
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • ylbksp17/12/2010 15:56:12
    ma come si fa a continuare a contestare cairo?
    qualcuno mi deve spiegare che colpe ha. ho l impressione che dietro questa frangia di pseudo tifosi ci sia qualcuno dietro che ha interessi propri e punta a destabilizzare l ambiente io invito tutti i tifosi che vogliono bene al toro di non farsi condizionare da questa minoranza bisogna invece stringersi attorno alla squadra e al presidente bisogna che cairo ritorni ad avere entusiasmo con petrachi ferri e lerda la strada e spianata alex
     
     
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