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Toro, Petrachi su Pellerano: l'argentino è pronto all'Italia

Toro, Petrachi su Pellerano: l'argentino è pronto all'Italia
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Il mercato granata entra nel vivo: il club valuta anche le piste estere
 TORINO, 21 dicembre - L’ultimo gennaio fu quello della rivoluzione petrachiana: dodici acquisti che portarono a un girone di ritorno da 41 punti. Un’im­presa che lo stesso ds grana­ta tiene spesso a ricordare: diversi di questi colpi, poi, erano vere e proprie scom­messe. Alcune vinte, come ad esempio D’Ambrosio, fre­sco di rinnovo fino al 2014. Altre magari furono meno azzeccate, però il Torino lottò fino all’ultimo per l’o­biettivo: poi la serie A svanì nella notte di Brescia, ma la svolta petrachiana è ancora oggi ricordata dal presiden­te Cairo come esempio da seguire per il futuro. «Sta­volta non sarà una rivoluzio­ne »: lo si ripete da settimane e non c’è motivo di credere il contrario. Perché il giocatto­lo che Petrachi ha messo nelle sapienti mani di Lerda sta cominciando a funziona­re. E allora sarebbe ferale smontarlo da capo con il ri­schio di fare il passo del gambero: tornare indietro invece di andare avanti. Per­ché il Torino ha sicuramente allungato il passo rispetto a un avvio singhiozzante: però è necessario accelerare ulte­riormente per cercare la se­rie A diretta.

COFIE A PIACENZA
Ser­vono rinforzi, dunque, ma non dodici come nella stagio­ne passata: basterebbe pun­tellare ogni reparto con gli innesti giusti per sistemare la squadra in vista della vo­lata promozione. Il Torino a centrocampo deve aggiunge­re un tassello. Certo, la cop­pia De Vezze-De Feudis funziona, Paolo Zanetti è una prima alternativa di lusso, ma poi? Cofie è in uscita ed è sempre più vici­no al Piacenza («Il giocatore ci piace, il discorso col Genoa è ben avviato», ha detto ieri il ds del Piacenza, De Falco), Obodo è un problema che il club granata cercherà di ri­solvere a gennaio. E’ dunque necessario un rinforzo che porti qualità, anche perché l’unico elemento con carat­teristiche di regista è appun­to De Vezze, il quale a conti fatti non ha un cambio di ruolo. Petrachi, attraverso una fitta rete di osservatori e collaboratori, monitora con attenzione il mercato. E, sic­come è vigile non solo sui campionati nostrani, guarda con curiosità anche all’este­ro. Ecco allora che può aprir­si una pista interessante che porta dritto dritto in Argen­tina.

L’IPOTESI ROMIZI Gli os­servatori granata stanno in­fatti tenendo d’occhio Cri­stian Pellerano, centrocam­pista di qualità e quantità dell’Independiente, forma­zione di serie A argentina che ha vinto nel 2010 la Co­pa Sudamericana. Un gioca­tore che ha struttura fisica (è alto 1,83), piedi buoni, cor­sa e pure esperienza matu­rata in tanti club tra i quali Racing Club, Arsenal de Sa­randi, Colón e, appunto, In­dependiente quest’anno. Pellerano ha 28 anni e, giun­to a un bivio importante del­la propria carriera, è pronto a mettersi in gioco per la pri­ma volta in Europa. Poi la tentazione del Torino sareb­be troppo forte per un cen­trocampista che, giova sotto­linearlo, è già in possesso di passaporto italiano: dunque sarebbe immediatamente schierabile, senza dover sot­tostare alle tempistiche del­la burocrazia. L’argentino sarebbe il rinforzo perfetto, per caratteristiche tecniche, motivazioni e stimoli, che so­no poi alla base delle scelte di Petrachi. Pellerano è uno degli stranieri che sono sot­to osservazione, certamente non l’unico: lo staff granata (dal capo degli osservatori Lauriola in giù) lavora ala­cremente per mettere il To­rino nelle condizioni di rafforzare la rosa in fretta. Nel mirino resta Alessandro Budel: le manovre di merca­to del Brescia, interessato a Liverani, potrebbero spin­gere il mediano verso la pan­china e dunque il corteggia­mento del Torino potrebbe anche andare a buon fine. Certo, bisognerebbe convin­cere Budel a mandare giù il boccone amaro rappresenta­to dal tornare in serie B do­po una promozione vissuta da protagonista. Ma un vec­chio obiettivo estivo può tor­nare improvvisamente di moda. Le voci che sospingo­no Cigarini verso il Genoa potrebbero portare Milanet­to a valutare l’ipotesi di cambiare aria, con Torino e il Torino, sua squadra del cuore, come soluzione inte­ressante. E il Torino segue sempre con estrema atten­zione Marco Romizi, 20en­ne che la Fiorentina ha pre­stato alla Reggiana e che pa­re già pronto per misurarsi con il campionato di serie B. Starà poi a Petrachi valuta­re se affidarsi a un giovane emergente oppure puntare a un giocatore con maggiore esperienza.

Alessandro Baretti
Stefano Lanzo
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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