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Torino, il ds Petrachi valuta la pista Bentivoglio

Torino, il ds Petrachi valuta la pista Bentivoglio
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© LaPresse
 
Non solo Budel e Carobbio: nuove idee tra centrocampo e trequarti
TORINO, 7 gennaio - Che il Torino abbia più di un dubbio su Morosini, pur riconoscendo a questo giovane centrocam­pista indubbie qualità e anco­ra ulteriori margini di cresci­ta, è anche dimostrato dal fat­to che Petrachi non molla di un centimetro la presa su Bu­del (29enne uomo d’ordine del Brescia) e su Carobbio (altro motorino della zona ne­vralgica del campo, capace di operare in interdizione ma pure di armare geometrie in fase di costruzione: ha 31 an­ni, è del Siena). Restano loro due, almeno per il momento, in cima alla lista del Torino. Eppure le difficoltà a muove­re concreti passi in avanti su entrambi lasciano pensare il ds granata, tra preoccupazio­ni e ridotte disponibilità eco­nomiche. Ancora assai impro­bo è intavolare uno scambio con il Siena per Carobbio: questa la piattaforma con­trattuale immaginata sia da Petrachi sia dal ds senese Pe­rinetti.

Il Torino sperava di far breccia offrendo Obodo (peraltro di proprietà dell’U­dinese), ma per tutta risposta dalla Toscana è arrivato solo un cortese no grazie. I contat­ti tra i due dirigenti torneran­no a essere caldi nella prossi­ma settimana, ma in questo momento diventa difficile di­segnare l’identikit di un gio­catore che il Torino è pronto a lasciar partire e che il Siena è disposto a prendere, anche so­lo per 6 mesi. L’unica vera no­ta di conforto per Petrachi, al di là della generica disponibi­lità di Perinetti a continuare il dialogo su Carobbio, concer­ne gli obiettivi del giocatore: il quale non vanta un rapporto eccelso con Conte e sarebbe ben felice di approdare a Tori­no. Sempre restando a Siena, va aggiunto che ora Petrachi e Lerda stanno nuovamente prendendo in esame pure la situazione di Genevier, gra­nata nel secondo semestre della passata stagione, poi trattato per tutta l’estate. Nel Siena si nota minor ritrosia a cedere il francese, che intanto è tornato ad allenarsi (a fine agosto si era infortunato gra­vemente a un ginocchio) e ora è vicino al rientro. Petrachi e Lerda lo volevano quasi a ogni costo, prima che si faces­se male. Ma scommetterebbe­ro ancora su di lui, oggi come oggi, vista la lunga inattività e una forma tutta da ritrova­re? E’ quanto attendono di ca­pire sia il Siena sia il giocato­re.

RITORNO DI FIAMMA An­cora in stallo è pure la situa­zione di Budel, che il Brescia è disposto a cedere solo una volta che avesse consegnato a Beretta un’alternativa di qualità. Anche ieri Budel ha giocato, anche con il nuovo al­lenatore sta trovando spazio, ma il ritorno di Cordova do­po l’infortunio potrebbe tor­nare a ridurre le chances per il centrocampista italiano. Il quale, intanto, ha fatto sape­re di essere disposto pure a valutare una nuova discesa in serie B, seppur a malincuo­re: ma non vuole essere consi­derato un pacco postale, spin­ge per un allungamento con­trattuale almeno di un anno (cioè fino al 2014), in tale pro­spettiva accetterebbe persino di ridursi l’ingaggio attuale, sui 650 mila euro. Intanto è comunque bloccato a Brescia: e allora chissà. In tale conte­sto si stagliano le ultime mos­se alternative di Petrachi, a parte l’ipotesi Morosini: per esempio i contatti con Andrea D’Amico, manager di Benti­voglio, interno del Chievo giù lungamente cercato dal Tori­no ai tempi di Foschi. Benti­voglio, 25 anni, 12 presenze in questa stagione (contratto fi­no al 2013, 350 mila euro di ingaggio), non è affatto ince­dibile: anzi, il ds gialloblù Sartori ha anche mostrato una certa elasticità a ragio­nare su un prestito. Il ragaz­zo preferirebbe restare in A, difatti guarda con molto inte­resse al corteggiamento del Cagliari (più defilato è invece il Genoa). Petrachi sta cercan­do di inserirsi, tenuto conto che i sardi non hanno ancora chiuso l’operazione. Infine, ma passando all’attacco, va registrata l’autopromozione del trequartista peruviano Merino, 28 anni, in rotta di collisione con la Salernitana, in Lega Pro: «Non giocherò più a Salerno, in B mi cerca­no Toro e Livorno».

Marco Bonetto
Piero Venera

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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