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Le ali di Petrachi? Foggia o Gabionetta

Le ali di Petrachi? Foggia o Gabionetta
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Il ds del Torino cerca l’intesa con il laziale sullo stipendio
TORINO, 18 gennaio - Mentre la compra­vendita di Ogbonna può de­collare da un momento all’al­tro, visto il pressing del Napo­li e le prospettive per Cairo di incassare una cifra vicina ai 10 milioni (i dettagli a pagina 11), Petrachi inizia a muoversi sul mercato dando l’impressione di poter contare nel prossimo futuro su qualcosa di più dei semplici spiccioli. Il discorso vale per gli attaccanti Bertani e Antenucci, ma pure per rinforzare le fasce, una prio­rità. Solo così, infatti, si spiega­no anche le azioni per arrivare al laziale Foggia, il cui ingag­gio a dir poco pesante non può certo evaporare per incanto: 700 mila euro netti per 6 mesi, sulla base di quanto il 27enne esterno offensivo guadagna a Roma, dove però è chiuso. Fog­gia sta giocando poco, solo 9 presenze. Ed è tutto fuorché in­cedibile per Lotito. Petrachi è al lavoro con chi cura gli inte­ressi del giocatore per trovare un accordo a cifre più basse: uno sconto, in cambio della possibilità per il ragazzo di tro­vare in granata un’occasione di rilancio. Il Torino dovrà poi trattare con la Lazio per strap­pare un prestito con diritto di riscatto sulla comproprietà.

LE ALTERNATIVE - Se è vero che il ds granata ha (almeno per il momento) abbandonato la pista Jeda, a fronte della nuova posizione del Lecce che l’ha dichiarato incedibile (la valutazione, comunque, balla in­torno al milione), è anche vero che la società granata sta pure studiando i documenti inviati dai manager di Gabionetta, la prima alternativa al laziale. Cioè una serie di carte vergate in portoghese, in cui si manife­sterebbero al Torino certezze quanto alla possibilità di tes­serare senza rischi il 25enne brasiliano, fermo da più di sei mesi (come noto ha rotto col Crotone e non ha futuro nel­l’Hortolandia). Secondo i suoi agenti, il Torino potrebbe in­gaggiarlo senza aspettare la sentenza della Fifa sul conten­zioso Crotone-Hortolandia. Ma Petrachi (e Cairo, in primis) non si fidano: vogliono chiarir­si le idee. Intanto il 19enne D’Alessandro (prestato dalla Roma al Bari ma nuovamente in partenza, ingaggio futuro superiore ai 220 mila euro) lancia segnali attraverso il pro­curatore Lucci: «D’Alessandro è pronto a trasferirsi, ma a questo punto il Torino deve prendere la decisione finale, dopo tanti contatti, e compiere i passi ufficiali che rimangono. D’Alessandro guarda con favo­re al Torino, ma non può aspet­tare in eterno. Entro la fine del­la settimana si deciderà». An­gelozzi, il ds del Bari: «Sì, la scelta finale sarà del giocato­re ». Che si muoverà in prestito (150 mila euro la spesa) con di­ritto di riscatto e controdiritto a favore della Roma. Il Torino prende tempo, anche perché non ha ancora ceduto Scaglia. Visto il profilo di giovane mol­to promettente, l’azzurrino po­trebbe trasferirsi in granata anche indipendentemente da Foggia o Gabionetta. Discorsi simili pure per Masucci (Sas­suolo) e Siligardi (Bologna), pur con tanti distinguo. Anco­na Lucci: «Diremo sì a chi cre­derà di più in D’Alessandro». In azione anche Siena, Livor­no, Grosseto e Lecce.Marco Bonetto
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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