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Con le multe di Bianchi, il Torino si paga Lazarevic

Con le multe di Bianchi, il Torino si paga Lazarevic
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© M. Dreosti
 
Il capitano rischia di sborsare 80 mila euro: lo stipendio dello sloveno
TORINO, 22 febbraio - Quando Rolando Bianchi ha sbagliato, esatta­mente come tutti i suoi compagni e gli ex giocatori grana­ta, poi è sempre passato alla cassa a pagare: sulle multe il Toro di Cairo non transige e questa è un’apprezzabile linea di coerenza. Dura lex, sed lex: vale per tutti, dagli al­lenatori giù giù sino all’ultimo dei tesserati. Nessuno pen­si che il presidente possa fare figli e figliastri, né che si la­sci incantare dal pentimento tardivo di chi ha compiuto la marachella. Per referenze chiedere a Rosina, spesso considerato come il cocco di Cairo: al fantasista da poco rientrato in Italia per giocare nel Cesena bastò rilasciare un’intervista non autorizzata e soprattutto non gradita per vedersi comminare una sanzione pesante: 15.000 eu­ro netti. La stessa somma che Comotto si vide decurta­re dallo stipendio dopo aver commentato in televisione l’e­sonero di Novellino: lui era a Roma, post intervento chi­rurgico al ginocchio, e da Villa Stuart dove svolgeva la rieducazione si prese il lusso e la libertà di esprimere due o tre concetti che gli stavano a cuore. Robetta, perché se avesse aperto davvero il libro dicendo tutto ciò che pensa­va, probabilmente gli sarebbe toccato di fare un bonifico a Cairo anziché ricevere lo stipendio. Altri esempi? A Dia­na, prima di essere prestato al Bellinzona, andò un bri­ciolo meglio: il terzino se la cavò solo con 10.000 euro net­ti per essersi tolto due o tre sassolini dalla scarpa.

IL REGOLAMENTO Tutto ciò viene concordato a inizio stagione con la stesura di un documento che certifica i di­ritti e i doveri di ciascun giocatore, e quel regolamento in­terno in genere fissa anche le sanzioni cui vanno incon­tro i trasgressori. Forse non tutti se lo ricordano, ma i di­retti interessati sì: dopo la vittoria del Genoa per 3-2, nel maggio 2009, partita che in pratica determinò la retroces­sione dei granata, a fine gara alcuni giocatori del Toro si macchiarono della grave colpa di sporcare l’immagine del club con una gazzarra indegna. A nulla servì la giustifi­cazione d’essere stati provocati dall’allora genoano Thia­go Motta: in quella circostanza alcuni giocatori del Toro persero la testa e Cairo giustamente non ebbe alcun ten­tennamento nel presentare loro il conto. Pisano si vide comminare una multa di 38.000 euro lordi. Pratali ne versò 15.000 e Ogbonna 10.000. L’aspetto bizzarro della vicenda è che pure Bianchi finì col pagare la multa di 15.000 euro, malgrado poi fosse stato scagionato dalla prova televisiva: nel gran mischione a menare le mani e a far caciara era uno che gli somigliava, ma non lui. Per il Toro, tuttavia, ciò non bastò ad azzerare la sanzione: e così Bianchi la pagò, trangugiando amaro ma senza fia­tare.

IL PORTAFOGLIO Per quanto uno possa guadagnare, vedersi decurtare lo stipendio non fa mai piacere a nes­suno. Limitatamente alla sua esperienza in granata, Bianchi ha già pagato 50.000 euro netti di multe. La metà, ovvero 25.000 euro, in un colpo solo, nell’ottobre del 2009: fu quando l’attaccante patteggiò con la Commissione Di­sciplinare la sua colpa d’aver scavalcato una balaustra dello stadio Comunale per andare a esultare, in modo po­co ortodosso, al cospetto di un tifoso che lo aveva insolen­tito per tutto il match contro l’Ancona. Accanto al tifoso in questione c’era anche il suo giovane figlioletto e fu questo, in definitiva, a rammaricare Bianchi che poi si scusò con entrambi. Gli altri 25.000 euro il bomber li ha versati per multe interne, derivanti da altri provvedimenti discipli­nari (tipo le squalifiche con ammonizioni ricevute per pro­testa). Ora Bianchi rischia un’altra pesantissima sanzio­ne, dopo la smodata, ingiustificata e ingiustificabile esul­tanza di sabato dopo il 3-1. Fatti due conti, il Toro proporrà al Collegio Arbitrale della Lega di serie B una multa di 30.000 euro netti. E se così sarà, al solito il capitano pa­gherà le sue colpe. Uno sull’altro cominciano a essere tan­ti. Lo si scrive con bonomia, ma l’esempio rende l’idea: se quella richiesta verrà confermata, a quel punto Bianchi avrà speso 80.000 euro solo per pagare le multe al Toro. Con quei denari, per dire, Cairo paga tutto l’ingaggio an­nuale di Lazarevic...

Piero Venera
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • drietta22/02/2011 16:36:32
    Caro Urbano comportarsi così con Bianchi è dura ma la legge è uguale per tutti. Dura lex sed lex. Avanti così che ce la facciamo. Auguroni.Drea
  • Achmed8222/02/2011 12:18:56
    Ecco questa è una buona idea, multiamo o decurtiamo lo stipendio a certa gente (ad Amauri per intenderci chiederei direttamente il rimborso) così magari se ne vanno via prima e magari ci prendiamo qualcuno di meglio e più motivato di sto branco di cazzeggiatori della domenica.
     
     
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