Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Toro, Cairo ormai è alla partita finale

Vota l'articolo
Si
-
No
-

 
Chi gli è vicino: «Non l’ho mai visto così abbattuto, stavolta cede»
TORINO, 23 marzo - «Chi crede ancora a Cairo? », si chiede (senza reto­rica) un famoso ds italiano. Bella domanda. Tanto più se formulata di questi tempi, con un presidente che ha inteso gettare nello stagno un masso, domenica scorsa, sollevando onde su onde. La domanda di cui sopra non è offensiva: è semplicemente lo specchio fe­dele di ciò che la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori si chiede, appoggiandosi ai corsi e ai ricorsi, rielaboran­do pensieri ed eventi, soppe­sando le parole dette da Cairo in questi anni e i suoi compor­tamenti. I fatti. Eppure.

«SI FA COME DICO IO» - Ep­pure lo definiscono scosso, Cai­ro. Mai così scosso, ma così amareggiato, scoraggiato, pro­vato. Come se, dopo la sconfit­ta di sabato a Frosinone, fosse caduta dal cielo, sul proverbia­le vaso già colmo ma che anco­ra doveva traboccare, la goccia estrema, l’ultima. Simbolica­mente, la più pesante. Cairo, improvvisamente, si è trovato definitivamente spiazzato, solo e con le spalle al muro, senza più armi, senza più vie di fuga. Anche senza più idee, azzardi a parte? Le speranze legate al mercato di gennaio già evapo­rate: altro che un attacco da 50 gol, aggiungendo Antenuccia Bianchi. E poi progressivo fal­limento di Lerda, fino alla sua ultima batosta di due settima­ne fa a Vicenza. L’interregno di Papadopulo (più digerito ob­torto collo, che realmente av­valorato dal presidente) con al­tre due sconfitte. La contesta­zione tracimante. Le divergen­ze di idee che non si possono nascondere. Lo stadio sempre più vuoto. I continui bilanci in rosso, in crescendo. Il crollo de­finitivo dei consensi, l’indiffe­renza, gli attacchi, le prese in giro. La serie C incredibilmen­te non più lontana. La progres­siva perdita di valore del Tori­no. L’accerchiamento civile, montante, perché il Filadelfia rinasca. I soldi gettati. Gli in­sulti incassati. La considera­zione di essere indesiderato al­le partite del Toro, sintesi del­la sconfitta più grande, fra tut­te le sconfitte. Chi ancora vuo­le comprenderlo prova anche a indossarli, i panni di Cairo. E dice: «Tutto un mondo gli è ca­duto addosso come mai, dopo che negli ultimi 6 mesi si era il­luso di aver finalmente fatto tesoro degli errori commessi nel passato e di essere in gra­do, ora, di trovare la rotta giu­sta. Davvero: sabato gli è cadu­to tutto un mondo addosso». Si è riappropriato alla sua manie­ra del Toro, però. Come a dire, battendo un pugno: adesso si cambia. L’ha detto, infatti, do­po il ko a Frosinone: «Basta, ora si torna a fare ciò che dico io». Immaginate Petrachi.

CHI GLI CREDE PIU? Non è vero che nessuno crede più a Cairo, nel mondo del calcio. So­no quelle persone (dirigenti, procuratori) che attaccano il te­lefono fin allibiti, dopo aver parlato col presidente: «Non l’ho mai sentito così a terra, co­sì provato. Forse stavolta vuo­le vendere per davvero». For­se? «Ma di sicuro non regalerà il Torino. E’ troppo intelligente, responsabile e interessato per trasformarsi in un Sansone con i suoi filistei. Cercherà di recuperare quanto ha speso, quantomeno il più possibile: tra 20 e 30 milioni, magari». E’ quanto vorrebbe sapere anche Proto, per esempio. Il media­tore italo-svizzero che con i 6 imprenditori che rappresenta è tornato alla carica. Oggi in­vierà una nuova mail all’avvo­cato Magnocavallo, legale di Cairo, per annunciare ufficial­mente il rinnovato interesse ad avviare una trattativa, fi­nalmente, dopo tutte le porte in faccia ricevute nei mesi scor­si. «Non vogliamo destabilizza­re la squadra e siamo pronti ad assecondare Cairo nella sua ri­chiesta di riservatezza, se ac­cetterà di incontrarci», diceva Proto ai giornalisti l’altro ieri, non a caso. E questo sarà riba­dito nel messaggio che verrà spedito oggi. I 6 imprenditori e il loro portavoce hanno defini­to la strategia: attendono una telefonata da parte di Cairo e l’apertura di un canale, «se davvero ora fa sul serio: e sicco­me noi siamo tutte persone se­rie e all’altezza...». Stanno pen­sando di concedere al presi­dente granata un paio di setti­mane al massimo di riflessioni, pronti eventualmente a valu­tare a posteriori anche la pos­sibilità di esporsi pubblica­mente, rivelando l’identità di tutti i componenti la cordata. Si vedrà.

Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna di Tuttosport
MARCO BONETTO
ALBERTO MANASSERO
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • gianmauroborsano24/03/2011 20:39:21
    Sono d'accordo con te Giacomoferri:io vorrei vedere un "TOROVERO" ai massimi livelli,ma ripeto qui non c'è la corsa per accaparrarsi la SOCIETA'.Paghiamo l'eredità lasciata dalle presidenze Cimminelli,Vidulich,Borsano, ecc.ecc.Dico solo,PER ONESTA' DI CRONACA, Che Cairo l'ho visto "VOGLIOSO-OPERATIVO"ha cambiato mille volti a questa squadra non riuscendo però nel suo intento.ORA ANDRA' VIA,VA BENE,SPERIAMO ARRIVI GENTE SERIA-ONESTA PIU' DI LUI,MA DUBITO VISTO LO SCHIFO CHE GIRA NEL CALCIO.
  • 24/03/2011 14:01:53
  • giacomoferri23/03/2011 23:25:26
    ...gianmauroborsano..come scrivi anche tu ci vuole UNA SOCIETA' SOLIDA per poter avere UNA SQUADRA VINCENTE......6 anni mi sembra un periodo ragionevole per poter commettere errori da inesperto e umanamente comprensibili..poi pero' ESCONO FUORI LE CAPACITA'...E MI SEMBRA CHE SIAMO ANCORA FERMI AL SETTEMBRE 2005............infne vorrei ricordare cha LA STORIA E' SEMPRE L'ESEMPIO PER IL FUTURO...quindi PRETENDERE mi sembra il minimo!!
  • Carlnic23/03/2011 15:26:02
    Cairo ha detto bene :"LA GENTE DEL TORO HA SEMPRE DAVANTI AGLI OCCHI IL RICORDO DI UN GRANDE PASSATO E RIVERSA SUL PROPRIETARIO DEL TORO ASPETTATIVE ENORMI".Ecco perchè non potremo mai essere come l'Udinese.I tifosi vogliono vedere la squadra sempre in A e quì nelle massime sfere.Da ciò ne deriva che anche i nuovi prioprietari lo sappiano e se non avranno abbastanza DENARO per fare ciò, SAPPIANO CHE ANCHE LORO VERRANO CONTESTATI. Occorono soldi,molti soldi,per fare una squadra competitivaEUROPEA
  • gianmauroborsano23/03/2011 13:53:20
    Io al momento non vedo nessuno all'orizzonte affamato di TORO. e' una Società che ha bisogno di essere rifondata,riqualificata e rinforzata in tutti i suoi aspetti,è vero ma se i tifosi non fanno la loro parte, sostenendo la Società chiunque verrà fallirà sempre.E' una Società che ha bisogno di capitali freschi si, ma anche che dia un ritorno economico e d'immagine(sponsor,incassi,diritti Tv,ecc.).Chi investirebbe oggi in una Società con i tifosi con il coltello fra i denti?
  • gianmauroborsano23/03/2011 13:48:32
    e questa "STORIA TORO","MAGLIA CHE PESA",qst leggenda del calcio che fu' e forse anche la ns.TOMBA,perchè non riusciamo a voltar pagina a guardare al FUTURO.Per fare Squadra forte passano anni,vedi esempio UDINESE.Al toro non puoi sbagliare altrimenti sei out.Il Presidente Cairo paga i suoi tantissimi errori,soprattutto non avere legato con le tifoserie e creato una SOCIETA' SOLIDA con gente attaccata alla squadra.Andrà via così a dichiarato:MA CHI LO SOSTITUIRA'?CHI FARA' RISORGERE IL TORO??
  • gianmauroborsano23/03/2011 13:43:18
    Molti ingaggi ha fatto Cairo di spessore anche:Rosina dei tempi d'oro,Recoba,Sereni,Bianchi,Grella,Barone,Fiore,Recoba(anche se arrugginito)Comotto,Ventola,Abbiati,Allenatori di grido come Zaccheroni,Novellino,purtroppo il giocattolo non ha funzionato,non ha girato, forse occorrevano degli sforzi con soldi per rinforzare la squadra e farla rimanere in serie A.Purtroppo cio' non è avvenuto e si è scivolati in B con i debiti.La tifoseria è agguerrita,vive di una storia che al momento non c'e' piu
     
     
    Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
    Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
     
     
     
     
     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    I più visti

    I più visti

     
    Vai all'archivio dei più visti
     
    I più votati

    I più votati

     
    Vai all'archivio dei più votati
     
    I più commentati

    I più commentati

       
      Vai all'archivio dei più commentati
       
       
       
       
       
       

      SHOPPING KELKOO