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Ogbonna, passo da asso. In campo è sempre sicuro

Ogbonna, passo da asso. In campo è sempre sicuro
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© Foto Pegaso
 
Durante il mercato di gennaio ha resistito a pressioni e lusinghe
TORINO, 4 aprile - Per crescita e maturazione personale, e per rendi­mento in campo, da ottobre in poi c’è un giocatore del Toro che si staglia su tutti gli altri: Og­bonna. Probabilmente Lerda non ringrazierà mai abbastan­za il presidente Cairoper aver resistito alla tentazione pluri­milionaria del Napoli di De Laurentiis: se il patron aves­se ceduto il difensore oggi sa­rebbe certamente più ricco, ma il Toro sarebbe sicuramente più in basso. O, per meglio di­re, ancor più in basso. Cairo s’è dimostrato cocciuto quanto coerente, a gennaio, e così non s’è fatto prendere né per il col­lo, né dalla gola. Quando si ac­comiaterà dal club granata (e se davvero bisogna credergli come dice ciò accadrà a breve, giacché lui ha promesso ai tifo­si che a giugno se ne andrà) della gestione mercantile di Ogbonna potrà ricordare uno dei momenti più alti e belli del­la sua esperienza alla guida del club. E gliene va dato atto: perché ha promesso e mante­nuto, perché ha intrapreso una strategia e non l’ha subito rin­negata. Se questo modus ope­randi fosse stato la regola e non l’eccezione, i risultati non gli avrebbero dato torto come invece è successo. Indipenden­temente da come finirà questa stagione, sia chiaro.

RIFERIMENTO - È del tutto evidente che la decisione di confermare Ogbonna sia stret­tamente connessa alla speran­za di arrivare comunque in se­rie A, e per due buonissimi mo­tivi. Primo: senza il suo difen­sore più forte il Torino si sareb­be irrimediabilmente indeboli­to. Secondo: se i granata appro­deranno nella massima serie anche il valore di Ogbonna schizzerà verso l’alto, nel borsi­no del mercato. E nella massi­ma serie si consoliderebbe con una definita consacrazione. Al­lora l’aver resistito alle lusin­ghe del Napoli e degli altri club interessati diverrà a conti fat­ti il miglior affare coronato da Cairo a gennaio. L’evoluzione di Ogbonna è palese: se Bo­nucci è approdato alla Juven­tus e Ranocchiaall’Inter, allo­ra anche il centrale granata può sperare di entrare subito nelle mire di un grande club. Il suo tallone d’Achille è sempre stato la concentrazione, la ca­pacità cioè di reggere per 90 minuti le tensioni e le pressio­ni. Spesso, ancora a inizio sta­gione, ha macchiato con imper­donabili leggerezze prestazio­ni altrimenti sontuose. Senon­ché, da ottobre, ecco la svolta: quasi il ragazzo - d’incanto ­fosse diventato uomo. L’appli­cazione è rimasta costante, quasi feroce, anche negli alle­namenti, ma per maturità ed equilibrio Ogbonna ha letteral­mente svoltato, diventando sempre più un fondamentale e irrinunciabile punto di riferi­mento.
Marco Bonetto
Piero Venera
Leggi l'articolo completo nell'edizione odierna di Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • francipesco06/04/2011 14:37:01
    Angelo ci ha salvato la partita venerdì
     
     
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