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Torino-Reggina, il big match dell'Olimpico finisce 1-1

Torino-Reggina, il big match dell'Olimpico finisce 1-1
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© M. Dreosti
 
Apre Danti al 22' con un gol di tacco, risponde Bianchi allo scadere
TORINO, 18 aprile - Il Torino cercava il quarto successo di fila, la Reggina una vittoria che mancava da un mese e mezzo. Atzori stava per vincere la caccia al tesoro ma il gol di Bianchi allo scadere rende giustizia ad una sfida bella ed equilibrata. La classifica non cambia, così come la fiducia attorno ad un Toro ritrovato dal Lerda-bis. L'entusiasmo dell'Olimpico, infine, lascia ben sperare per un finale di stagione da vivere con passione. Granata.

LA PARTITA -  Stadio delle grandi occasioni - ventimila presenze- per la partita che segna un passo importante nella corsa ai play off. Atzori -senza Bonazzoli, Tedesco e Barillà- preferisce Danti a Viola. Lerda, che rinuncia ad Ogbonna e Lazarevic, ritrova in panchina Iunco e Sgrigna. Primo brivido al 6': cross di Gasbarroni, Adejo sventa il pericolo-Antenucci deviando in angolo. Successivamente Puggioni blocca sul colpo di testa di Bianchi. Risponde la Reggina ed anche Pratali: il difensore granata anticipa il colpo finale di Rizzato dopo un affondo in area di rigore. La partita è da estremisti tattici: ogni spazio bloccato, ogni movimento studiato al centimetro senza fermarsi un minuto. Ancora Gasbarroni protagonista: Adejo stavolta non è preciso nel respingere il cross e per poco non si lascia sorprendere da Bianchi alle spalle. Il Toro è aggressivo ma non fa male, la Reggina resiste rispondendo con gli inserimenti dalla sinistra (zona Rizzato). Il primo giallo è per De Vezze: al 15' fallo inutile a centrocampo ai danni di Montiel. Minuto 18': dubbio in area su una trattenuta di Adejo ai danni di Bianchi. Gasbarroni-Pagano, in un minuto, mettono in crisi la Reggina: il decreto salva gol lo approva Puggioni prima sul tiro dell'esterno sinistro, poi sul colpo di testa ravvicinato del napoletano.

LA PERLA - Il gol del vantaggio però arriva dall'altra parte. E che gol. Tacco di Danti dopo un cross dalla sinistra di Rizzato. Olimpico gelato. Così come i granata che in campo non riescono a riprendere il filo del discorso dopo lo svantaggio inaspettato. Ci prova Bianchi al 29': bomba del capitano dalla distanza, ancora Puggioni a dire no. Campagnacci prende il giallo per una banalità (tiro in porta a gioco fermo) le stesse che condizionano eccessivamente la manovra dei granata, incapaci di arrivare a rete. Ci prova Gasbarroni rimediando un calcio di punizione dal limite, dopo un fallo -con giallo- di Montiel. Rileggendo il primo tempo manca l'aggettivo sfortunato: eccolo allo scadere. Pagano si ritrova il colpo del pareggio a due passi da Puggioni ma perde l'equilibrio e la palla carambola direttamente tra le mani del portiere.

IL SECONDO TEMPO - Atzori comincia con un cambio: fuori Montiel dentro De Rose. Lerda rilancia Iunco e Sgrigna al 14' sostituendo Gasbarroni e Pagano. Cambiano gli esterni, non il risultato. A tradire è Bianchi: errore di Cosenza, l'attaccante arriva di fronte a Puggioni ma l'errore è clamoroso. Palla alta. Il protagonista del giorno, Danti, lascia il posto a Castiglia al 15': forze fresche per un tema tattico che non cambia. Il Toro accelera grazie anche ai nuovi entrati. Iunco rimedia un calcio di punizione dal limite (fallo di Cosenza, ammonito sarà squalificato) ed anche l'incitamento di tutto l'Olimpico. Sgrigna ci prova al 27' ma il rasoterra dalla destra esce a lato. Capitan Bianchi ha la sindrome da gol sbagliato e prova a trascinare in avanti palla e compagni. Ci riesce dal punto di vista personale meno da quello collettivo. Lerda chiede costruzione ma il Torino non trova gli spazi.

BATTICUORE - Dentro Cavanda, fuori d'Ambrosio a dieci minuti dal termine. I granata provano gli ultimi affondi e il colpo arriva a due minuti dalla fine: cross di Sgrigna e incornata vincente di Bianchi che cancella in un colpo solo l'errore di inizio dipresa. Finita? Macchè. Iunco non vede Bianchi dopo un contropiede micidiale e toglie al capitano l'occasione di battere a rete. Finale a nervi tesi tra Adejo e Pratali ma dopo il fischio di Ciampi tutto torna come prima. Anche in classifica.



 
 
 
 
 
 
 
 
 

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