Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il Toro in un mese si gioca la vita o il disastro

Il Toro in un mese si gioca la vita o il disastro
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© M. Dreosti
 
Per i granata iniziano 4 settimane dure. Primo dovere: andare ai playoff
TORINO, 14 maggio - Un mese di vita è il massimo che si può augurare questo Torino ballerino, visto a quanti fili è appeso: come un burattino dal ghigno dettato dall’incoscienza, o dal terrore. Non c’è parte del corpo del To­ro che non abbia un destino a rischio. Tocca innanzi tutto la società, il dubbio. Formalmen­te, i contratti fino al 2012 so­no già da tem­po in bella mo­stra: lo possie­de Petrachi, condivide la scadenza Ler­da, il segreta­rio Longo è stato blindato fino al 2013.

BURATTINO AL VENTO - Eppure nel mondo del calcio sono in pochi a scommettere già soltanto sulla conferma del trio al completo, a dispet­to di quella fiducia fin qui ri­petutamente ribadita dal pre­sidente sia in pubblico sia in privato, sui giornali come nel­le chiacchierate in ritiro. Sen­za remore si può già scrivere che una rivoluzione scatterà comunque, tenuto conto che della rosa attuale soltanto 12 sono i giocatori di proprietà del Torino, detenuti almeno in compartecipazione e con il contratto non in scadenza al 30 giugno: il portiere Morello, i difensori D’Ambrosio, Di Cesare, Ogbonnae Pratali, i centrocampisti Pagano e Za­netti, gli attaccanti Antenuc­ci, Bianchi, Gasbarroni, Iun­co e Sgrigna. Serie A o B che sia, la metà non sarà ade­guata per le esigenze. E i migliori, Bian­chi e Ogbonna, appaiono già virtualmente in bilico sui ta­voli del merca­to, nei pensieri dei candidati acquirenti, pur se il loro lega­me con il Torino è certificato da due papiri depositati in Le­ga che sanciscono una possi­bile separazione non prima del 2013. Ma si torna sempre lì: questo Torino è un buratti­no al vento, con i suoi lunghi fili che scendono dall’alto. Molti si spezzeranno, a fine stagione. L’indovinello esalta il gioco: si accettano scommes­se su quale articolazione sal­terà per prima, tra sede e spo­gliatoio.

IL QUADRETTO - Un mese di vita è il massimo che si può augurare questo Torino, tanto quanto da un mese questo To­rino non va più al massimo. Il quadro: 4 pareggi più o meno tribolati, occasioni anche gi­gantesche lasciate per strada, incertezze sul­la tenuta atle­tica, dubbi ben maggiori sulla capacità della squadra di mantenere i nervi saldi, in­sofferenze va­riegate alla Si­sport e in tri­buna, ansie e pressioni crescenti in progres­sione geometrica, insoddisfa­zioni da tenere a bada e sti­moli da lucidare tutti i giorni, altrimenti il gruppo non rie­sce a stare debitamente sulla corda. Più che un quadro, è il classico bel quadretto.

LA MONTAGNA PIU’ ALTA - Un mese di vita è il massimo che si può augurare questo Torino, tenuto conto che la fi­nale di ritorno dei playoff è in programma per domenica 12 giugno (giovedì 2 e domenica 5 le semifinali, giovedì 9 la fi­nale di andata). Il campiona­to si concluderà domenica 29 maggio. Di qua la vita che prosegue, di là il disastro che si configura pienamente. S’i­nizia con la Triestina, in atte­sa della trasferta a Empoli e della chiusura all’Olimpico contro il Pado­va. Oggi i ler­diani hanno tutto da perde­re, obbligati come sono a battezzare una partita “impossibile” da non vince­re, tanto più in casa e davanti a una formazione che fino a poche settimane fa pareva già retrocessa. La salita della montagna finale comincia con un match in discesa, almeno sulla carta, purché torni a ri­vedersi il Toro delle tre vitto­rie consecutive di un mese e mezzo fa. La vita o il disastro: al più tardi tra quattro setti­mane, è vero, ma anche a par­tire da oggi.

Marco Bonetto
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • Nessun commento.
 
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I più visti

I più visti

 
Vai all'archivio dei più visti
 
I più votati

I più votati

 
Vai all'archivio dei più votati
 
I più commentati

I più commentati

     
    Vai all'archivio dei più commentati
     
     
     
     
     
     

    SHOPPING KELKOO