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Torino, non solo lavoro: è pronto il patto della grigliata

Torino, non solo lavoro: è pronto il patto della grigliata
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© Foto Pegaso
 
Alla Sisport si cucina si mangia e si cementa lo spirito di gruppo
TORINO, 16 maggio - Nel prossimo weekend si giocheranno i playoff dei playoff: la nona (l’Empoli) contro la sesta (il To­rino), la settima (il Padova) contro l’ottava (il Livorno). Si vince il trofeo La Palisse 2011 a sostenere che da una di que­ste quattro squadre uscirà la formazione che alle già qualificate Novara e Varese farà probabilmente compagnia alla Reggina, che con il successo a Grosseto di ieri ha ipotecato il quinto posto nella regular sea­son. Però è la realtà. E al di là di ogni banalità è pure realtà che nelle prossime due partite in notturna - venerdì a Empo­li, domenica 29 maggio in casa col Padova - il Toro avrà la pos­sibilità di allenarsi nel modo migliore ai playoff. Non tanto per una questione meteorolo­gica o temporale, quanto piut­tosto per mentalizzare subito quello che i granata dovranno fare per tornare in serie A. C’è un solo imperativo categorico: vincere. Per fortuna di tutti ­dagli addetti ai lavori che do­vrebbero partecipare al Festi­val dei luoghi comuni, e poi dei tifosi cui toccherebbe leggere o sentire le ennesime dichiara­zioni pregne di fuffa -, per for­tuna di tutti, appunto, il Tori­no è da mesi in silenzio stam­pa. E così nessuno può senten­ziare, magari pure provando a disegnare un’espressione pen­sosa e meditabonda, che «il To­ro è atteso da sei finali».

CONTO APERTO - La prio­rità, a Empoli, sarà intanto quella d’evitare una brutta fi­ne. Ed è proprio ciò che i tosca­ni vorrebbero riservare al To­ro, rosolando Bianchi e com­pagni anche per far pagare ai vertici societari granata alcu­ne ingerenze mercantili del re­cente passato che ancora cova­no sotto la cenere. La rivalità tra i due club esiste e resiste, e a Empoli non hanno nemme­no dimenticato di aver perso una partita imbarazzante a Torino, il dicembre 2006 (gior­no del Centenario del club gra­nata), allorché il guardalinee fu l’unico allo stadio Olimpico a non accorgersi che la conclu­sione di Marianini era stata respinta da Barone netta­mente oltre la linea di porta, a inizio ripresa. Dopo il danno, la squadra all’epoca allenata da Cagni avrebbe poi dovuto subire la beffa di incassare un eurogol di Comotto, dopo stre­pitosa staffilata (di sinistro!) all’incrocio dei pali. Insomma, di carne al fuoco ce n’è tanta. Chissà se in questo i granata saranno competitivi. Eh sì, perché oggi, per pranzo, Bian­chi e compagni si regaleranno una bella grigliata alla Si­sport. Prima il dovere, con l’al­lenamento (benché differen­ziato tra chi ha giocato sabato contro la Triestina e chi no); poi il piacere di restare assie­me anche grazie a una bella mangiata. L’iniziativa non è originale (si pensi agli argenti­ni dell’Inter che spesso orga­nizzavano l’Asado, cioè la car­ne di manzo alla brace), però resta meritevole di grande at­tenzione.

Leggi l'articolo completo nell'edizione odierna di Tuttosport

Piero Venera
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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