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Torino e Siena scatenati: quanti affari fra i due club

I granata su Reginaldo e Mastronunzio. Il ds Perinetti: «Parliamone»

Torino e Siena scatenati: quanti affari fra i due club © Foto Liverani
TORINO, 18 luglio - I granata studiano i casi Reginaldoe Mastronun­zio, il Siena soppesa l’affare Bianchi. Riassunto così, l’in­treccio sembrerebbe fin facile da sciogliere, nella ricerca di un equilibrio economico atto a compensare differenti valori e problematiche. In realtà nulla è agevole. Certo è, però, che i vertici di Torino e Siena hanno più di un argomento concreto di cui discutere, dati gli inte­ressi in gioco. A metà della scorsa settimana su queste co­lonne si era annunciato il cor­teggiamento del Torino per Re­ginaldo, un corteggiamento al­ternativo (ma non troppo) a quello per Guberti, all’epoca ancora in bilico. Il brasiliano, tuttavia, non è scomparso dal­l’orizzonte granata, una volta che il Torino è riuscito a ingag­giare l’ala ex sampdoriana, di proprietà della Roma. Tan­to che il ds Petrachi, con sincerità, si è poi trovato a dover ammettere an­che pubblica­mente che «sì, effettivamente Reginaldo ci piace, un po’ come può pia­cerci Mannini».

ALVAREZ - Da­niele Mannini, 27 anni, fino a poche set­timane fa alla Sampdo­ria, appartiene a tutta un’altra parrocchia: quella del Napoli. Ha detto Ventura che si sta disquisendo di «un cal­ciatore che ha fatto benissimo in A, anche se solitamente i miei esterni possiedono carat­teristiche diverse. Comunque sia, Mannini è un calciatore importante». Su cui il Torino potrebbe muoversi sicuramen­te con maggiore vigore, sempre per esigenze di bilancio, una volta che emergesse chiara­mente l’interesse del Napoli per Bianchi, visto anche il pe­so dello stipendio dell’esterno (nettamente più alto rispetto ai nuovi tetti salariali di Cairo). Così, mentre pure il ca­tanese Izco e il barese Alva­rez restano comunque nei pensieri granata, sull’asse To­rino- Siena andrà indubbia­mente verificata nei detta­gli la fattibilità di almeno uno scambio, se non due: e quanto un dialogo fe­condo sia nell’interesse di entrambi i club emerge una volta di più dalla cordiale e si­gnificativa replica che il ds to­scano, Giorgio Perinetti, ha ie­ri sera indirizzato ai vertici granata, sempre attraverso Tuttosport. Tant’è: quando gli sono state sottolineate già solo le parole di Petrachi su Regi­naldo, esterno 27enne col vizio del gol (7 reti in 30 presenze nell’ultimo campionato trion­fale del Siena), il ds biancone­ro ha idealmente allungato la mano verso Cairo e il suo diri­gente, argomentando: «In effet­ti sono ancora da chiarire le reali intenzioni di Reginaldo, visto che non ho ancora avuto modo di discuterne con il ra­gazzo con la giusta calma, a causa del suo ritardato arrivo in ritiro» (la vacanza in Bra­sile si è protratta per alcu­ni giorni in più del previ­sto: un segnale non pro­prio idilliaco, poi co­munque Reginaldo si è materializzato). «Preci­sato questo, può essere utile valutare anche al­tre situazioni - ha poi aggiunto Perinetti -. E se davvero il Torino è intenzionato a muover­si con concretezza per Reginaldo, io non posso che dire: parliamone. Perché soltanto attraverso dialoghi chiari si po­trà capire se effettivamente si può sviluppare una trattativa. Bisognerebbe approfondire ogni aspetto della vicenda, a questo punto: anche allargan­do la panoramica, nel caso».

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Marco Bonetto
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