Torino e Siena scatenati: quanti affari fra i due club
I granata su Reginaldo e Mastronunzio. Il ds Perinetti: «Parliamone»
© Foto Liverani
ALVAREZ - Daniele Mannini, 27 anni, fino a poche settimane fa alla Sampdoria, appartiene a tutta un’altra parrocchia: quella del Napoli. Ha detto Ventura che si sta disquisendo di «un calciatore che ha fatto benissimo in A, anche se solitamente i miei esterni possiedono caratteristiche diverse. Comunque sia, Mannini è un calciatore importante». Su cui il Torino potrebbe muoversi sicuramente con maggiore vigore, sempre per esigenze di bilancio, una volta che emergesse chiaramente l’interesse del Napoli per Bianchi, visto anche il peso dello stipendio dell’esterno (nettamente più alto rispetto ai nuovi tetti salariali di Cairo). Così, mentre pure il catanese Izco e il barese Alvarez restano comunque nei pensieri granata, sull’asse Torino- Siena andrà indubbiamente verificata nei dettagli la fattibilità di almeno uno scambio, se non due: e quanto un dialogo fecondo sia nell’interesse di entrambi i club emerge una volta di più dalla cordiale e significativa replica che il ds toscano, Giorgio Perinetti, ha ieri sera indirizzato ai vertici granata, sempre attraverso Tuttosport. Tant’è: quando gli sono state sottolineate già solo le parole di Petrachi su Reginaldo, esterno 27enne col vizio del gol (7 reti in 30 presenze nell’ultimo campionato trionfale del Siena), il ds bianconero ha idealmente allungato la mano verso Cairo e il suo dirigente, argomentando: «In effetti sono ancora da chiarire le reali intenzioni di Reginaldo, visto che non ho ancora avuto modo di discuterne con il ragazzo con la giusta calma, a causa del suo ritardato arrivo in ritiro» (la vacanza in Brasile si è protratta per alcuni giorni in più del previsto: un segnale non proprio idilliaco, poi comunque Reginaldo si è materializzato). «Precisato questo, può essere utile valutare anche altre situazioni - ha poi aggiunto Perinetti -. E se davvero il Torino è intenzionato a muoversi con concretezza per Reginaldo, io non posso che dire: parliamone. Perché soltanto attraverso dialoghi chiari si potrà capire se effettivamente si può sviluppare una trattativa. Bisognerebbe approfondire ogni aspetto della vicenda, a questo punto: anche allargando la panoramica, nel caso».
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