Mastronunzio al Torino: «Sono pronto e carico»
In ballo c’è anche Reginaldo. Il vero nodo è Bianchi: il club toscano lo vuole, ma la punta dovrebbe ridursi lo stipendio
© M. Dreosti
IPOTESI GIACCHERINI - Il Siena, il Torino, Bianchi, Reginaldo, Mastronunzio; e le variabili in attacco, per i granata, che possono portare anche al leccese Cacia: tutti questi intrecci, narrati ieri, trovano ora ulteriori conferme e portano a riferire di contatti in corso tra i club. Se ne riparlerà a tempo debito, tenuto anche conto degli spostamenti dei vertici granata: da metà settimana in avanti Cairo e Petrachi dovrebbero tornare ad accelerare sul mercato, a Milano. Nell’attesa, basta e avanza il telefono per le trattative. Che il ds porta avanti anche da Sappada, in queste ore: ieri il suo approdo in ritiro. Così, mentre Cairo a un confidente ammette di pensare a «un attaccante da almeno 15 gol a stagione», Mastronunzio (con la sua media da quasi 50 reti nell’ultimo triennio in B) lancia volentieri messaggi costruttivi: «Lo so che può sembrare una dichiarazione scontata, ma a questo punto della carriera immaginarmi con addosso la maglia granata è un sogno. Un sogno che spero si materializzi. Da parte mia non ci sono dubbi: sono pronto, carico, desideroso di fare la mia parte. Venturaè un ottimo allenatore, tutti sanno quanto è meticoloso e capace di ottenere ottimi risultati dando anche spettacolo. Il mio modo di interpretare il ruolo dell’attaccante si può sposare più che bene con la filosofia di gioco del tecnico granata».
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