Il terzino sinistro in ritiro entro mercoledì. Appuntamenti a Milano anche con il Bari. Confermato: Suciu può favorire l’arrivo di Gazzi e di Alvarez. Bianchi: respinta l'offerta del Genoa. Ogbonna: summit Cairo-Branchini
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TORINO, 1 agosto - Si apre una settimana decisiva per il mercato del Torino, alla voce sfoltimento e rinforzi prioritari. E a dettare i tempi sono ragioni oggettive e di opportunità. Ma non saranno soltanto le trattative notoriamente in ballo a indirizzare le mosse di Cairo e le sue apparizioni pubbliche. In agenda anche vari appuntamenti di paramercato, diciamo così, con ds e mediatori calcistici. Come si dice: da cosa nasce cosa. Cairo, in questa fase storica, è determinato a muoversi sul mercato praticamente da solo: e a tratti pare anche... divertirsi, vista la sua naturale predisposizione a trattare e a saltare da un summit di mercato all’altro (del cambio di strategia attorno ai compiti di Petrachi e della presentazione del nuovo dg Comisi narra in un altro articolo a pagina 15). Di sicuro, da domani a Omegna, si apre un nuovo ciclo lavorativo che dovrà portare la squadra granata a crescere progressivamente, sino ad arrivare ben lanciata all'esordio del 14 agosto in coppa Italia (contro Lumezzane o Pro Patria). Di conseguenza è augurabile che al più presto vengano ridotte le lacune, mantenendo nello spogliatoio il minor numero possibile di giocatori poco motivati o chiaramente in partenza. È del tutto evidente che il Torino ha bisogno anche di un esterno di valore e non solo di un centrocampista centrale. Indubbiamente il presidente si è dato una scaletta ragionevole. Entro domani, possibilmente già oggi, vuole chiudere la vicenda Rubin con annessi e connessi i casi Gasbarroni e/o Zanetti (almeno uno dei due partirà con il terzino): contestualmente l’ex barese Parisi, attualmente svincolato, salirà a Omegna, affinché senza perdite di tempo possa riprendere a lavorare con Ventura, calarsi nella nuova avventura granata e inserirsi armonicamente nel gruppo. Attualmente si sta allenando da solo a Messina, dove vive: non vede l’ora di essere convocato, si possono facilmente immaginare i suoi stimoli, il suo entusiasmo. Per Parisi, come noto, è già pronto un contratto di un anno a cifre non superiori a 150 mila euro netti. Una volta risolto il problema della fascia sinistra difensiva Cairo potrà meglio dedicarsi alla quadratura del cerchio per Gazzi e compagnia: un lavoro da farmacista d’altri tempi che investe pure il ds barese Angelozzi, che si presenterà a Milano non prima di domani.
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Marco Bonetto
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