Con l’Udinese si tratta Surraco e si tiene calda l’ipotesi Barreto. Retroscena: la cessione gratuita del mediano pattuita col Cesena ai tempi dell’affare Malonga
© M. Dreosti
TORINO, 20 agosto - Punto primo: per De Feudis è fatta, notizia di ieri pomeriggio. Punto secondo: per Surraco il Torino ha mosso ulteriori passi in avanti e altri ne ha in programma a breve. L’esterno offensivo uruguaiano è da tempo balzato in pole, ben davanti al 31enne honduregno Alvarez. Si raccontava ieri delle mosse granata, quella richiesta fatta pervenire all’Udinese - anche attraverso mediatori - al fine di ingaggiare Surraco in prestito oneroso con diritto di riscatto sulla metà. E questa è al momento la condizione posta dal Torino. Le dinamiche del mercato, tuttavia, ricordano gli elastici. Se il club friulano ponesse una contro-condizione legata all’apertura immediata di una comproprietà, come reagirebbe Cairo? Scenderebbe a patti pur di non perdere Surraco, ammesso che le richieste dell’Udinese non fossero giudicate esagerate? Nel caso si vedrà, in un clima che comunque viene giudicato costruttivo, relativamente ai rapporti tra le due società. Può fare scuola il caso Glik: il Torino lo voleva in prestito, ma alla fine si è volentieri piegato a prenderlo in compartecipazione, pur di strapparlo al Palermo. Ma può fare scuola anche la vicenda di Basha: che l’Atalanta si diceva determinata a dare in comproprietà. Però la trattativa finale tra Cairo e il patron bergamasco Percassi ha modificato lo scenario a favore del Torino, col trasferimento del mediano in prestito con diritto. Cairo ha carte da giocare, visto che Surraco non è certo in prima fila nei programmi dell’Udinese.
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