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Ventura: «Toro, ora impariamo a concretizzare»

«La strada è giusta: serve il prossimo passo avanti. Il rigore? Una sciocchezza». De Feudis in tribuna già in divisa.

Ventura: «Toro, ora impariamo a concretizzare» © M. Dreosti
TORINO, 22 agosto - Passi avanti nel gio­co, compattezza, collaborazio­ne, cuore e coraggio nel dispe­rato forcing conclusivo: tutti progressi che possono soddi­sfare Ventura nel primo, ve­ro esame dell’anno. Il tecni­co: «Siamo sulla strada giu­sta, ma per quanto il Torino ha prodotto, abbiamo ottenu­to poco. Il passo successivo sarà concretizzare il lavoro della squadra. Il rigore? E’ stata una sciocchezza».

SERVONO RINFORZI - Otti­mismo giusto, però dalla se­rata afosa di Siena esce in ogni caso rafforzata la sensa­zione che al Torino, per poter puntare dritto dritto alla se­rie A, servano ancora rinfor­zi in grado di completare con proficuo l’organico. E l’ingres­so di Bianchi solo a cinque minuti dalla fine, nell’assal­to al fortino, non può che ali­mentare il brusio di radio­mercato legato al bomber granata: semplice turnover, come specificato in più occa­sioni da Ventura, ma lo sguardo mesto del bomber si fonde con la perplessità dei tifosi granata presenti allo stadio (un centinaio). Scena da raccontare, con interpre­tazione lasciata alla libera fantasia del lettore: a fine ga­ra il capitano, a testa bassa, ha condotto i compagni a sa­lutare gli spettatori granata sugli spalti e poi, mentre la gente applaudiva, si è diretto in solitaria verso gli spoglia­toi.

CAIRO IN TRIBUNA - Barre­to dell’Udinese resta in pole per raccoglie l’eventuale ere­dità del centravanti e Gonza­lez del Palermo segue il bra­siliano nelle preferenze. Il de­stino di Bianchi è al crocevia tra le sirene estere (il Galata­saray in primis, uno dei po­chi club in Europa in grado di pagare cartellino e ingag­gio del giocatore), la variabi­le last minute di un trasferi­mento in Italia e la possibi­lità di rimanere a Torino, al­meno fino alla riapertura in­vernale delle trattative. E se Bianchi è un nome chiacchie­rato, non è da meno quello di Ogbonna. Si apre dunque og­gi una settimana di risposte e (magari) di novità per l’im­mediato futuro del Torino, le­gate inevitabilmente agli svi­luppi di mercato, in entrata come in uscita, ma anche al­la preparazione per il debut­to di campionato, fissato ad Ascoli per sabato sera. E’ co­minciato il conto alla rovescia che porta alle 19 del 31 ago­sto, deadline delle trattative estive, e nel frattempo il Tori­no ha rimpolpato la mediana con il giocatore di cui si scri­ve da giorni: ieri Giuseppe De Feudis era già vestito con la divisa sociale granata, nel consueto collaudo del terreno di gioco nel prepartita. Dopo il sopralluogo, il mediano si è accomodato in tribuna, non troppo lontano dal seggiolino occupato da Alessandro Gaz­zi, il sogno del Torino rimasto “proibito” e ingaggiato poi proprio dal Siena. Il ritorno di De Feudis in granata sarà ufficializzato soltanto oggi, una volta apposta la firma sul contratto biennale, intan­to, parlando con i tifosi che lo hanno avvicinato sugli spalti, il generoso centrocampista ha risposto ai complimenti con un sorriso: «Sono davvero felicissimo, volevo fortemente tornare e non vedo l’ora di mettermi a lavorare con i compagni». A stringere per primo la mano al mediano preso dal Cesena ci ha pensa­to Urbano Cairo in persona: per il presidente debutto sta­gionale in gara ufficiale in trasferta, in una pausa delle vacanze, dopo il forfait nella sfida col Lumezzane all’O­limpico. Il patron è rimasto a lungo davanti alla panchina, in una animata chiacchierata pre-match con Ventura, sotto gli occhi del fido Petrachi e accompagnato dal dg Comi: un Cairo particolarmente se­reno, rilassato, abbronzato, ma che già da oggi si dovrà rimboccare le maniche per completare l’opera sul merca­to. Per evitare che il Torino fi­nisca per essere ancora una volta una bella creatura, però incompiuta.

ALTERNATIVA ALVAREZ - Preso De Feudis, le esigenze granata portano a immagi­nare un imminente assalto all’esterno offensivo adatto alle esigenze tecnico-tattiche di Ventura: proseguono i con­tatti, sempre più intensi, con l’Udinese per arrivare a Juan Surraco, ai margini nel club friulano e fortemente alletta­to dalla possibilità di appro­dare al Torino. L’uruguaiano piace: per la giovane età (23 anni), per le qualità e anche per la possibilità di prender­lo senza un esborso economi­co consistente (i granata pun­tano al prestito con diritto di riscatto, l’Udinese sarebbe propensa almeno all’apertu­ra di una compartecipazio­ne). Alvarez del Bari è l’alter­nativa, ma solo se non si tro­vano soluzioni ritenute mag­giormente adeguate. Nel frattempo, Ventura si consola con qualche guizzo di Steva­novic, una solidità difensiva sempre più evidente e i mi­glioramenti nel gioco: la pal­la frulla, ma dovrà frullare ancora di più.

COMMENTI
  • t71gra23/08/2011 07:29:49
    a giorni inizia il campionato ed ancora non si capisce che fine faranno ogbonna e bianchi.rimaranno saranno ceduti.mah..non si sa se questo famoso esterno sara surraco,alvarez...ma prendere foggia un mese fa non era piu conveniernte..auguriamoci che quest anno arrivino subito vittorie in serie ,ma anche bel gioco,altrimenti ci troveremo tra qualche settimana gia a mettere in conto l ennesima disfatta granata.ma si sa noi del toro gioiamo ogni morte di papa..
  • t71gra23/08/2011 07:23:12
    come era prevedibile ecco che alla prima gara ufficiale il toro si fa subito buttare fuori.ma forse meglio cosi.la coppa italia non fa per noi.turno piu turno meno.intanto mentre le altre squadre nel turno di coppa italia hanno segnato gol a grappoli,vedi gubbio bari nocerina cagliari etc..noi come sempre avviene in gare ufficiali ,non riusciamo mai una volta a fare centro.sempre eccellenti contro dilettanti,oppure in allenamento,mai incisivi quando conta vincere.mai che si faccia una goleada.
     
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