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Surraco o Alvarez? Il Toro deve scegliere

Pagano è ko, Stevanovic si ferma e resta in dubbio per Ascoli AVentura serve un esterno che possa fare subito la differenza. Guberti è l’unica certezza sulle fasce, ma non è ancora al top. A disposizione rimangono Verdi e Oduamadi che però vanno tutelati

Surraco o Alvarez? Il Toro deve scegliere 
TORINO, 24 AGOSTO - La caviglia di Alen Stevanovic destava già qual­che preoccupazione prima del­l’allenamento di ieri pomerig­gio, considerati i postumi del suo trauma contusivo patito a Siena domenica, e i timori non sono ovviamente evaporati sul far della sera, quando l’esterno serbo è rientrato anticipata­mente negli spogliatoi dopo aver svolto una seduta diffe­renziata. Per Ascoli resta in dubbio tant’è che Ventura, al­lenatore peraltro incline nel far giocare i giovani bravi, ha subito piazzato il promettente Verdi sull’out destro. A fari spenti, senza trucchi e senza magie, solo affidandosi alla scienza e al buonsenso, lo staff medico granata tenterà tutta­via di recuperare il giocatore in tempo per consentirgli di essere regolarmente presente sabato. E probabilmente do­vrà pure contenere l’esuberan­za dello smanioso Stevanovic, che ieri nello spogliatoio salta­va come un capretto per dimo­strare a tutti che era già gua­rito, che stava bene, che pote­va lavorare assieme agli altri. Beata gioventù...

REBUS PAGANO - Indipen­dentemente da ciò, alla voce esterni i conti ancora non tor­nano. Nominalmente Ventura potrebbe contare sugli esperti Gubertie Pagano, nonché sui talentuosi ed emergenti Ste­vanovic, Oduamadi e Verdi. In realtà Pagano sarà a dispo­sizione del tecnico granata tra non prima di un mesetto, quindi il suo eventuale utiliz­zo andrà valutato in prospetti­va. E giacché nel calcio di Ven­tura sono massimamente gli esterni i giocatori in grado di determinare la differenza, fa­cendo saltare le difese avver­sarie e quindi il banco, ecco che l’esigenza di innestare ele­menti d’esperienza e d’imme­diata affidabilità rimane di strettissima attualità. A voler essere pignoli la tempistica nel reperimento di questa fi­gura apicale avrebbe dovuto essere ben più celere, giacché il Torino era partito per il riti­ro di Sappada con l’idea di uti­lizzare anche Sgrigna come esterno offensivo. Senonché l’ex vicentino poi s’è esposto in prima persona, chiedendo a Ventura di essere collocato tra gli attaccanti centrali, non sentendo così suo il ruolo di esterno. L’esigenza, pertanto, è manifesta e nell’interesse del Torino andrà colmata nel mi­gliore dei modi e senza più troppi indugi.
Stefano Lanzo
Piero Venera
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COMMENTI
  • pavolo7325/08/2011 08:00:05
    esterno necessario e fondamentale... counque non ci si faccia illusioni: con Antenucci e sgrigna non si va da nessuna parte, Ebagua non è un campione (tuutt'altro) occorrono con estrema URGENZA 2 attaccanti degni ( ma non Corvia per carità!!!!) Barreto è uno, l'altro o Cacia, o Abbruscato, o Budan, o Marilungo... (quest'ultimo è il migliore se resta Bianchi...
     
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