Per il capitano una rete importante che lo porta all’undicesimo posto dei bomber granata, dopo il sorpasso su Silano, ora punta Loik che è a quota 70, contro le 60 di Rolando
© Foto Pegaso
VERONA – Capitano e cannoniere, lucido e spettacolare, Bianchi anche grazie (forse) a quel po’ di turnover che Ventura gli riserva per vederlo al meglio.
«Gol importante, perché è servita al Toro. E una menzione a chi gioca meno: gliela dobbiamo». Per Bianchi un gol che lo porta all’undicesimo posto dei bomber granata, dopo il sorpasso su Silano, ora punta Loik che è a quota 70, contro le 60 di Rolando. L’altra faccia è quella di Antenucci, che si adatta a partire largo nell’emergenza di esterni e per la necessità di Ventura.
«Io resto un attaccante, ma sono pronto a sacrificarmi per il bene della squadra, ascoltando i consigli del mister. Anche oggi abbiamo giocato bene e portato a casa la vittoria. Non importa chi segna, alla fine quello che conta è continuare a fare bene come stiamo facendo, crescendo come squadra. Abbiamo la giusta mentalità».
COMMENTI