Petrachi al lavoro per trovare un’ala sinistra: il mirino è puntato sull’Argentina. Pagano continua ad avere problemi, Guberti resta un punto di domanda. Serve anche un terzino: conferme su Mantovani
© M. Dreosti
TORINO - Ventura dixit, Ventura docet. Ventura dice, indirizza, insegna. Ed è sotto il suo ombrello che si snoderà anche il mercato di gennaio, ovviamente. Avverbio da sottolineare. Perché fa rima con altri: coerentemente, logicamente. Si accompagna al recente passato: la gestione della campagna di rafforzamento estiva. Traluce nel presente. E si riverbera nel futuro dietro l’angolo. Gennaio è dietro l’angolo non nei calendari, ma nei piani di una società e un allenatore che sono finalmente riusciti a portare a galla anche a Torino il concetto di lungimiranza. Un giorno, chissà, si potrà parlare meglio pure di altri valori indispensabili per costruire cicli e ascese: l’organizzazione, il tempismo, la semina, la pianificazione. Occorre attendere che il settore osservatori, innanzi tutto, entri concretamente in funzione e vada a regime, di concerto con investimenti maggiori per il cuore del vivaio. E per quella sottile ma importantissima fascia d’età che corre tra i 17 anni e i 19, 20 al massimo. A cavallo tra Primavera e prima squadra. Prime scelte, giovani di qualità. Scommesse non al buio. Un esempio? Lazarevic.
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MARCO BONETTO
ALBERTO MANASSERO
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