Ecco l'esterno argentino che Petrachi segue per la serie A. Si è parlato di lui anche ieri, nella riunione strategica con Cairo. Per Leto, pure in ottica A, bisogna muoversi già a gennaio
© Foto Liverani
TORINO - L’indiscrezione di Tuttosport (
«Il Torino sulle tracce di un esterno sinistro argentino») ora ha un nome e cognome, Sebastian Leto, pur se la notizia va maneggiata con le dovute precauzioni. Non tanto perché sia una bomba, quanto perché il nome dell’argentino è emerso nell’ambito di una riunione di mercato che ieri ha visto coinvolti tutti gli attori principali del Torino: non è una forzatura giornalistica e neppure la promozione- spot di qualche addetto ai lavori in cerca di pubblicità. E’ stato il ds Petrachi a promuovere la candidatura di questo profilo che oggettivamente c’entra poco con la serie B, ma la ragione è del tutto evidente: alla luce del mercato svolto in estate da Cairo, e considerato l’eccellente inizio stagionale di Ventura e dei giocatori, oggi non è utopia pensare al Toro in un’altra categoria, alla fine del campionato. Ragion per cui anche un calciatore come Leto potrebbe essere accostato al club granata, da giugno in poi: ma le speranze di riuscita potrebbero essere maggiori se già a gennaio, nella sessione invernale di trattative il Toro riuscisse a bloccare l’aitante esterno argentino. L’impresa non è di quelle semplici semplici, però se vogliamo la notizia - oggi - è un’altra: e indica appunto la lungimiranza con cui i dirigenti cairoti occhieggiano al domani. Nella riunione di mercato di ieri il nome di Leto è stato seguito da altri profili decisamente meno interessanti, candidature che pertanto non possono neppure essere accostate al Toro in B; né, a maggior ragione, se Bianchi e compagni centreranno l’obiettivo che sfugge da due stagioni. Va tuttavia rimarcato che il mercato granata - pur a fronte dell’auspicata promozione e di possibilità economiche superiori, grazie ai diritti tv e ai maggiori introiti della A - dovrà massimamente orientarsi su giocatori di prospettiva, non ancora così famosi e, soprattutto, non ancora così costosi.
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