Tuttosport.com

commenti

Angry Birds, dietro il gioco c'è un tifoso del Torino

Renato Laus lavora per il colosso "Rovio", vive ad Helsinki ed è un grande tifoso granata: «Spero di tornare in A, così riuscirò a vedere il Toro in tv»

Angry Birds, dietro il gioco c'è un tifoso del Torino 
TORINO - Angry Birds. Basta nominarlo per capire subito di cosa si sta parlando, senza passare per l'ambigua traduzione ('uccelli arrabbiati'). È il gioco più famoso degli ultimi anni, quello che tiene impegnate milioni di persone sul touch screen del proprio telefonino. Nonostante sia stato ideato per i dispositivi mobili e non per una console, a novembre sono stati registrati oltre 500 milioni di download per il fortunatissimo progetto della finlandese "Rovio". La trama del giochino è semplice: gli uccelli sono arrabbiati perché i maialini rubano le loro uova. Per la vendetta dei volatili basta muovere l'indice sullo schermo così da catapultarli contro i suini, livello dopo livello. Un mondo aggiornato in continuazione dai programmatori che mettono a disposizione degli utenti un passatempo totalmente gratuito.

UN PO' D'ITALIA - Dietro ad un successo planetario c'è anche un italiano, un tifoso del Torino. Renato Laus vive da anni ad Helsinki. Nella sede della Rovio, in Finlandia, è a contatto quotidiano con uccelli colorati e maialini affamati: "Abbiamo aperto anche il negozio, ormai Angry Birds ha contagiato tutti". Renato è un game tester. Uno smanettone che ha fatto della sua passione per i videogames un lavoro: "Testo i giochi prima che vengano messi sul mercato. Controllo se ci sono bug, se i livelli finiscono regolarmente o se esistono difetti visivi". Un altro italiano che ha fatto fortuna all'estero, pescato da una grande multinazionale: "Qui siamo solo due italiani,  io e Marco. Ma lui è tifoso della Sampdoria". Ecco il motivo per cui siamo finiti qui: Renato è granata fin dentro le ossa, dove neanche il freddo finlandese riesce ad arrivare. "È difficile seguire il Torino in tv all'estero, praticamente impossibile da quando è in serie B. Spero di tornare in A anche per questo motivo, almeno riuscirò a vedere la mia squadra nei pub che di solito trasmettono qui le partite del campionato".

L'EMIGRANTE - Torinese purosangue, "made in Lingotto": "Ho lasciato l'Italia nel 2002 e dopo qualche mese il Toro è retrocesso. Purtroppo non ho vissuto tante gioie e se mi chiedi qual è il mio ricordo più bello da tifoso, ti rispondo con la sconfitta nella finale di Coppa Uefa. Nonostante l'amarezza per il risultato, è stata una grande emozione vedere la mia squadra giocarsi un trofeo europeo contro l'Ajax". Quest'anno le cose sono cominciate bene, Cairo sembra aver trovato l'uomo giusto per risalire in serie A: "Ventura è un allenatore molto bravo, mi piace il suo stile. Certo, non è paragonabile a Mondonico però sembra aver trovato il modo per non ripetere certi errori del passato". Gli errori che il game tester granata individua nei giochi che poi finiranno sul mercato: "È un lavoro divertente, almeno dal mio punto di vista. Poi è bello camminare per strada e vedere ragazzi di 12 anni e professionisti di 40 giocare con l'Iphone o con un Android grazie ad un progetto sul quale lavoro quotidianamente". Non ci sono nomi tra i protagonisti di Angry Birds ma ogni uccellino ha la sua caratteristica. Renato non ha dubbi nell'individuare chi tra questi ha lo stile più granata: "Il Green Bird. E' quello che, una volta lanciato dalla fionda, compie la traiettoria di un boomerang riuscendo a distruggere tutto. C'è però il lato negativo: è imprevedibile, a volte sembra che spacchi il mondo ed invece il suo lancio si trasforma in un nulla di fatto. Ma si tratta di un uccello e non di un Toro. Lui quest'anno non può fallire...".

Cristiano Sala



COMMENTI

Albinoleffe-Torino, il film della partita

Le immagini più belle della gara dei granata

Toro, grande festa per la Serie A

I granata conquistano la promozione con una giornata d'anticipo