Bianchi: Toro, ho un sogno Allenarmi dentro al Filadelfia
L'attaccante granata si confessa a Tuttosport: «Sarebbe importantissimo che quell’area riprendesse vita e che venisse costruito un centro sportivo. Il mercato? Questa è una piazza eccezionale, ambita da tanti. Siamo primi, uniti, solidi, forti, motivatissimi. Questa è un’oasi così felice che non ha nemmeno bisogno di me come sponsor in vista delle trattative di gennaio. Mi auguro che mi riducano la squalifica e di giocare col Livorno: Borghese ha fatto scena. Ci rivedremo al ritorno, voglio batterlo a modo mio: correttamente»
© LaPresseBuongiorno Bianchi. Ancora poche ore e sarà dibattuto il suo caso davanti alla Corte di giustizia.
«Chiediamo una cosa sola, che sia fatta giustizia. In questo caso significa ottenere clemenza, visto che sono stato espulso col Bari e ho già scontato una giornata per colpa di una persona che ha fatto scena».
Borghese.
«Ho allargato le braccia per divincolarmi e lui si è gettato a terra come se gli avessi dato una gomitata. È questo che mi dà più fastidio. Essere stato punito anche se non avevo commesso niente di grave».
Poi Borghese ha segnato alla Samp e l’ha presa in giro mimando i fatti di una settimana prima.
«La verità è che a me di Borghese e Siamo primi, uniti, solidi, forti, motivatissimi. Questa è un’oasi così felice che non ha nemmeno bisogno di me come sponsor in vista delle trattative di gennaiodi quello che può fare non interessa più niente. Mi interessa solo che sia fatta giustizia. Di Borghese non mi interessa più niente perché per me conta solo vincere il campionato. Ci rivedremo al ritorno, con quel difensore. Io entrerò in campo per vincere, ma alla mia solita maniera: correttamente. Perché se si gioca rude in due, poi è da scorretti fare le sceneggiate e buttarsi a terra. Quante gomitate vere avevo preso io, prima?».
C’erano anche due rigori su di lei, se è per questo.
«Abbiamo presentato ricorso e spero che la squalifica finisca subito, visto che non ho fatto niente. Spero in uno sconto, il più grande possibile. Mi auguro che siano clementi. Almeno una giornata, se non si può due. Ho massimo rispetto per gli organismi competenti che dovranno decidere. Se necessario, sono anche pronto a volare a Roma dai giudici per spiegare bene cosa è successo».
Di palo in frasca: l’entusiasmo quest’anno è alle stelle, avete riconquistato l’affetto della gente.
«Vero. Fa piacere, si è riaccesa la passione nei tifosi, la voglia di ostentare l’amore per il Toro. Questo pubblico merita di stare stabilmente in A e a certi livelli. Lo ripeto sempre perché è la semplice verità».
Sul breve periodo le rimane il traguardo di tornare nella massima serie. A lungo termine, invece, potrebbe sorprendere anche se stesso: svegliarsi un bel mattino e dover correre al Filadelfia per allenarsi.
«Mi piacerebbe molto allenarmi nel nuovo Filadelfia. Sarebbe importantissimo che quell’area riprendesse vita e che venisse costruito un centro sportivo. Per la società, per noi, per la gente. Si ricreerebbe quell’ambiente famigliare che esisteva fino a 15 anni fa. Ho letto, mi sono documentato. E me lo raccontano spesso i tifosi che ricordano il Fila in piedi e ci andavano tutti i giorni o quasi. Il nuovo Filadelfia sarebbe importante per tutto il Toro».
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