Padova-Toro, alle 14.30 si tenta l'impresa lampo
Bianchi, Ogbonna e Stevanovic rimangono a casa. Pagano in coppia con Ebagua, Oduamadi a sinistra e Pratali in difesa
© LaPresseLE REGOLE - Bene spiegare, innanzitutto, da dove riprende il gioco. L’arbitro Calvarese scodellerà il pallone nel punto da dove la gara è stata sospesa. Altra risposta, in questo caso piuttosto induttiva, alla domanda che circola riguardo il calcolo del tempo di recupero: viene tenuto conto di tutto quanto successo dall’inizio della ripresa. Saranno ad esempio conteggiate le sostituzioni avvenute: quelle di Sgrigna (dentro Ebagua ) e Antenucci (al suo posto Verdi ) da parte granata e quella di Cacia (in campo Lazarevic ) decisa da Dal Canto . L’ingresso di Donati per Legati era invece stata effettuata nei primi 45’. Ventura , lo ricordiamo, può utilizzare ogni giocatore della rosa eccezion fatta per gli squalificati Basha , Parisi e Vives , ai quali vanno aggiunti Antenucci e Sgrigna già sostituiti. Implicito, i due tecnici, avendo già pescato due volte dalla panchina, possono disporre di un solo cambio. Il calcio d’avvio è alle 14,30.
IN VISTA DI MODENA - Istinto, fame, coraggio. Questo, si diceva, quanto dovrà mettere in campo il Torino nella partita flash di Padova. Peculiarità che Ventura, in particolare, ritiene siano in possesso dei giocatori meno impiegati. E allora, considerato pure che i granata sabato pomeriggio chiuderanno il 2011 al Braglia contro il Modena, il tecnico granata decide di lasciare a casa Bianchi , Ogbonna e Stevanovic . Più di ogni altro, il volto che rappresenta la voglia di imporsi di coloro che sono stati ai margini è quello di Pagano . Che Ventura lancerà dal primo minuto, nell’inedita coppia d’attacco formata dall’ex livornese e da Ebagua. L’elemento che, assieme a Verdi, aveva dato una scossa ai granata nella ripresa “vedo non vedo” di sabato 3 dicembre. Proprio Verdi sarà l’esterno destro del reparto offensivo, con l’altro ex milanista Oduamadi a completare la linea. In mezzo al campo, il compagno di Iori dovrebbe essere De Feudis . Così da formare l’accoppiata schierata dall’inizio all’Euganeo. Difesa con al centro Pratali , quest’oggi capitano vista l’assenza di Bianchi e Ogbonna. Obbligata la scelta dei terzini, con D’Ambrosio a destra e Zavagno a sinistra. Mentre la scelta dell’altro centrale dovrebbe cadere su Di Cesare più che su Glik. Nell’ottica di schierare un Torino unicamente votato all’attacco si è ipotizzata la difesa a tre, ma lo stesso Ventura, pur avendo dichiarato di essere stato sfiorato dall’idea, nella conferenza stampa di ieri ha infine confermato la disposizione a quattro.
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