Toro, fallisce l'impresa. Ma è pronto un altro ricorso
La squadra di Ventura perde 1-0 a Padova nel quarto d'ora finale della gara interrotta sabato 3 dicembre
© LaPresseNON FINISCE QUI - Intanto il club granata ha presentato una "riserva legale" e una scritta (prima della partita). Al massimo domani mattina, poi, presenterà un nuovo ricorso, questa volta alla Corte di Giustizia federale, dopo la sentenza del giudice sportivo che ha dichiarato inammissibile il primo riscorso per vizio di forma. Questo secondo ricorso, che apparirebbe senza speranza proprio per il vizio di forma causa della prima bocciatura, potrebbe altresì non essere infondato. Secondo insigni giuristi sportivi, infatti, il Giudice avrebbe dovuto rigettare il reclamo del Torino per l’errore procedurale, però poi entrare comunque nel merito della regolarità della partita e su questa sentenziare. Infatti nessun organo di giustizia ha analizzato i black out dell’Euganeo e scoperto la loro causa, che è l’unico metro per stabilire se ci sia o meno la responsabilità oggettiva del Padova. Come nessuno si è preoccupato di verificare i pesanti sospetti sulla sicurezza dell’impianto in questione, sollevati per primi proprio dai media padovani.
PARLA VENTURA - Al termine del match ha parlato il tecnico granata, Giampiero Ventura: «E' stato un quarto d'ora molto veloce. In questi casi è difficile parlare di calcio. Onore al Padova, che ha vinto; accettiamo quel che è successo sul campo e ora iniziamo a pensare alla prossima sfida di Modena. Siamo stati chiamati a disputare questo scorcio di partita e lo abbiamo fatto, provando a ottenere qualcosa di buono e mostrando la massima professionalità. Ora non serve rimuginare; in questi mesi abbiamo intrapreso una strada, fatta di lavoro, per creare una squadra in grado di ottenere i risultati preposti e gettare le basi per un importante futuro e vogliamo proseguire il percorso iniziato».



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