Dopo gli ultimi fatti diventa decisivo l’atteggiamento della punta, pupillo di Ventura: farà pressioni per trasferirsi a Torino?
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LA VALLETTA - Nell’imminenza di congedarsi dal 2011, come scritto l’altro ieri su queste colonne, il Torino ha chiesto all’Udinese il primo rinforzo per l’anno nuovo, tornando alla carica per Barreto . La conversazione telefonica intercorsa tra il presidente Cairo e il collega Pozzo è stata gioviale e anche piuttosto articolata, eppure il patron granata non è riuscito a smuovere l’impasse. L’Udinese non intende cedere l’attaccante brasiliano, malgrado nel girone d’andata non abbia nemmeno mai disputato un minuto di gioco, proprio perché per il ritorno intende puntare su questo rinforzo che di fatto Guidolin ha già in casa. I friulani sono tuttora orfani di un calciatore che possa sopperire - almeno in parte - all’incolmabile vuoto lasciato dalla cessione di Sanchez al Barcellona, e dopo averci provato con il giovane talentino Torje (per ora con scarni risultati), adesso paiono intenzionati a rilanciare Barreto, che nel Bari di Ventura era nuovamente riuscito a ritrovare la sua vera dimensione.
CAIRO - L’intervento di Cairo direttamente con la famiglia Pozzo ha coronato il fittissimo corteggiamento che il club granata da settimane, quasi mesi ormai, ha intessuto con l’Udinese e con il management del brasiliano. Mentre il ds Petrachi batteva il ferro con l’omologo dirigente bianconero, Larini , il Torino non ha trascurato alcun canale prima di approdare a un confronto diretto con i Pozzo. Sempre e comunque, tuttavia, i granata si sono sentiti rispondere che Barreto non lascerà Udine a gennaio. Così anche è stato ribadito a Cairo nell’ultimo contatto intercorso, tuttavia al Toro non hanno ancora derubricato il loro interesse per l’attaccante brasiliano.
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