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Torino, c'è Masiello ma il sogno è Mantovani

Si tratta con il terzino in uscita da Bari. Duello con il Bologna per il palermitano

Torino, c'è Masiello ma il sogno è Mantovani© LaPresse
TORINO - Via col mercato. Ufficiale, s’intende. Da oggi si possono depositare i contratti, ma le trattative tra le società sono in piedi da lungo tempo. Il Torino non fa eccezione, tanto che per mettere a disposizione di Ventura i giocatori ritenuti adatti a un progetto che si auspica possa proseguire anche in A, Cairo e Petrachi si muovono da mesi. Si sa, la rosa va rinforzata anche con un terzino sinistro. Tesi sollecitata dall’età dei due interpreti attualmente in gruppo. E non solo. Parisi e Zavagno vanno per i 35 anni, in più l’ex barese è stato coinvolto da Gervasoni nel caso scommesse. La società granata ha fiducia nella buona fede del ragazzo, ma la preoccupazione sui possibili esiti della vicenda permangono. E così i granata sono pressoché obbligati a stringere per un terzino sinistro. Sul taccuino c’è più di un nome. Il difensore in questione è Andrea Mantovani del Palermo. Giocatore bandiera, calcisticamente cresciuto nel Torino, il rosanero può essere impiegato sulla sinistra come al centro. Da anni dimostra di valere la A, motivo per cui sarebbe un investimento utile anche in ottica futura. Ogni rosa... nero ha però le sue spine. Più d’una quella che ora come ora va a pungere la volontà del Torino. In primo luogo il costo. Per Mantovani il Palermo ha sborsato al Chievo 3,5 milioni. Soldi che Zamparini non è intenzionato a buttare nel cestino. E fin qui il patron non ha manifestato l’intenzione di privarsi dell’eclettico terzino, almeno finché non sarà trovato un sostituto. E come lui la pensa Mutti , a differenza dell’ex allenatore rosanero Mangia . Vanno tuttavia tenute in considerazione le ambizioni del giocatore, che invece vorrebbe far le valigie per motivi famigliari. Per il Torino Mantovani farebbe anche una deroga a scendere in B, ma ovviamente preferirebbe restare in A. E su di lui, più che il Novara (che è a un passo da Aronica ), c’è in pressing il Bologna. Via Parma i rossoblù hanno preso in prestito Rubin , di proprietà granata (ieri il primo allenamento con la nuova squadra). Ma siccome paiono intenzionati a passare alla difesa a tre, ecco che l’eventuale ingaggio di Mantovani per la retroguardia non andrebbe a sovrapporsi a quello di Rubin, utilizzabile come pendolo esterno del centrocampo.

LA PISTA CALDA - Per adesso Mantovani ha quindi più i contorni del sogno che dell’obiettivo facilmente percorribile. In questa seconda categoria entra invece Salvatore Masiello . Da mesi Tuttosport ha anticipato l’interesse del Torino per il terzino fuori rosa a Bari. E ieri sono addirittura circolate voci di un accordo quasi raggiunto tra le parti. Non tutti i soggetti coinvolti nell’operazione hanno dato l’ok definitivo, però la strada sembra tracciata. Salvatore Masiello, da non confondere con l’Andrea Masiello dell’Atalanta coinvolto nel caso scommesse, potrebbe arrivare a Torino per i prossimi sei mesi con un’opzione da esercitare per la stagione che verrà. Il Torino dovrebbe sobbarcarsi circa 250 mila euro netti d’ingaggio, visto che con il Bari il difensore ha un contratto in scadenza a giugno da poco più di 500 mila euro l’anno. Fatto salvo, appunto, il riconoscimento dell’ingaggio, il Bari potrebbe regalare (o quasi) il cartellino: musica, per chi vuole spendere il meno possibile sul mercato. Ma esistono chiare remore. Masiello, per dirla con Harvey Keitel (il Mr Wolf di Pulp Fiction ), ha un caratteraccio di non facile gestione. Già il tecnico della Juve, Conte , a Bari lo mise fuori rosa per motivi disciplinari. E la storia si è ripetuta in questa stagione, dopo che in un litigio con Zlamal (ora al Sigma Olomouc) Masiello ha lanciato un piatto che ha finito per ferire Crescenzi (40 punti di sutura e inevitabile caos). Non certo il miglior biglietto da visita, nell’ottica di non minare gli equilibri dello spogliatoio tanto cari a Cairo e Ventura . Ma il tecnico, evidentemente, è convinto di poter tenere a bada Masiello, avendolo già allenato a Bari.

ATTESI SVILUPPI - Detto che Marchese del Catania, giocatore bandiera al pari di Mantovani, è un’altra alternativa per la fascia sinistra, vanno segnalate un paio di novità per l’attacco granata. Oggi Ljajic incontrerà il suo procuratore: in ballo discussioni sul futuro del serbo. Possibile un summit anche con la Fiorentina, proprietaria del cartellino dell’ex Partizan. Entro la fine della settimana, forse venerdì, andrà invece in scena un vertice tra gli agenti di Barreto e l’Udinese. «Andrà via solo se Guidolin o Pozzo decideranno di cederlo», ha intanto dichiarato il ds dei friulani Fabrizio Larini . Il Toro vuole Barreto e Barreto vuole il Toro. Peccato che, per adesso, il patron bianconero si stia opponendo alla partenza del brasiliano.
Alessandro Baretti
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