Torino, Iori: «Lavorare bene per restare in alto»
«Quella col Cittadella sarà sicuramente una partita un po' particolare per me. Sarà sicuramente una sfida difficile; sono una squadra giovane, che corre e pressa»
© M. DreostiRITORNO IN SALITA - Archiviati i sentimenti, Iori vuole concentrarsi sulla partita: un primo tassello verso la promozione per un girone di ritorno che si annuncia difficile: "Nel girone di ritorno le sfide sono ancora più importanti e i punti valgono doppio, sia per chi deve salvarsi sia per chi punta a salire in serie A. Secondo me loro si chiuderanno e punteranno sulle ripartenze; conoscendo il loro mister cercherà la vittoria, ma sempre facendo attenzione a non scoprirsi. In casa nostra loro sono stata una delle squadre che più è venuta ad attenderci alta; se dovessero chiudersi sarà più dura, ma non escludo che potrebbero anche scoprirsi un po' di più. Il 4-3-3 è un modulo che con alcune squadre può essere vantaggioso, sta al mister compiere le scelte; io mi trovo bene in entrambi i ruoli".
COMPLIMENTI - Parole di elogio poi per i nuovi compagi: "De Feudis non mi ha stupito: è un ottimo giocatore, che si allena bene e dà sempre il massimo. Abbiamo sempre lavorato bene, fin dal ritiro estivo, e il campo ci sta dando ragione. Meggiorini è arrivato a dare una mano ad un gruppo già forte; ha caratteristiche diverse dalle altre punte e ci potrà essere di aiuto. Inoltre è un giocatore che corre molto e si sacrifica".
CLASSIFICA - Andare avanti, senza pensare alla classifica. Questo il messaggio di Iori: "La classifica ora, così come tra dieci giorni, non è importante; la posizione è frutto del lavoro settimanale e finchè lavoreremo bene avremo la possibilità di stare dove siamo ora".



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