Il Torino non ci sta: «Basta torti arbitrali!»
Petrachi attacca: «E' un accanimento. Da Padova in poi errori continui contro di noi»
«CATTIVI PENSIERI» - La festa al signor Cervellera , cervellotico esponente di una categoria che dal tre dicembre 2011 sta vessando il Torino, il ds Petrachi invece gliel’ha già fatta ieri. «Adesso basta, stavolta abbiamo toccato il fondo - ha esordito il portavoce di Cairo -. Noi non chiediamo nulla, pretendiamo soltanto che ci venga riconosciuto e assegnato ciò che meritiamo. L’hanno visto tutti: il fallo del portiere Bressan su Meggiorini era rigore netto. Rigore più espulsione. L’arbitro non ha visto nulla. Pare abbia detto che Meggiorini era già in volo prima dell’uscita del portiere». E allora perché non ha ammonito il granata per simulazione? Petrachi scuote il capo: «Non lo so, siamo tutti allibiti. Non dico che ci sia un complotto, certamente dopo aver tutelato i nostri diritti e gli interessi «Non voglio pensare a un complotto, ma non si può più stare zitti. Siamo allibiti. Anche stavolta lo sbaglio dell’arbitro è stato clamoroso»del Torino, post black out di Padova, da allora stiamo subendo un evidente accanimento. Noi non abbiamo mai detto nulla, abbiamo sempre subìto in silenzio, rispettosi delle norme e degli organismi preposti: però non si può continuare così, adesso basta. Un conto è essere buoni, tutto un altro passare per fessi. E’ una semplice questione di rispetto, non vorrei che arbitrare il Torino ora generasse una specie di sudditanza psicologica al contrario, dandoci sempre contro. Noi vogliamo solo giocare in un campionato regolare, e da qualche tempo abbiamo i nostri dubbi che ciò accada. Se ripenso al rigore che ci è stato fischiato contro a Modena, con Coppola che non aveva nemmeno sfiorato l’attaccante Greco , e lo confronto con l’atterramento di Meggiorini, scusatemi tanto, ma non posso non avere cattivi pensieri». E come insegna Andreotti a pensar male si fa sempre peccato, ma spesso si indovina.



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