Il 65% del Toro già in bilico. A giugno squadra da rifare
Solo 11 giocatori su 30 sono di proprietà esclusiva: tra 5 mesi la squadra è da rifare. Cairo dovrà varare nuove rivoluzioni, serie A o B che sia: e i talenti vanno prenotati per tempo. Già solo un terzo dell’attuale rosa è in affitto: 9 prestiti
© LaPresseVARIABILE DARMIAN - Il Torino tra i pali ha 4 elementi, ma uno solo è di proprietà (il giovane Gomis , 3° portiere: e non ha neanche mai esordito). Morello saluterà la compagnia. Da valutare sarà Benussi , prestato dal Palermo dopo il grave ko di Coppola (altro prestito puro: dal Milan). E Coppola non potrà giocare prima di agosto, nella migliore delle ipotesi. Morale: sarà già tanto se alla fine ne rimanesse uno di portiere, massimo 2. Ora passiamo ai difensori. A parte il baby Chiosa (sarà prestato per farsi le ossa?), D’Ambrosio è di proprietà, ma come per Di Cesare è ancora da vedersi se non sarà messo sul mercato. Poi c’è Ogbonna : se una grande si dovesse muovere con i soldi giusti (il Milan?), il suo destino sarebbe probabilmente segnato. Pratali, Parisi e Zavagno saranno lasciati andare in scadenza. Masiello sembra invece già destinato a restare comunque: il Torino l’ha preso con la garanzia (venturiana) di un ingaggio utile in B come in A. Darmian (comproprietà Milan-Palermo, prestito al Toro e contestati patti d’onore in ballo) sarà una variabile sul mercato, viste le qualità e l’età. E Glik ? Rinnovo della compartecipazione col Palermo o acquisto definitivo a 1,5 milioni, come da diritto: si attende un salto di qualità nei prossimi mesi, però, perché nel Torino aumentino gli estimatori veri. A centrocampo De Feudis è ai margini: ed è già un’indicazione. Poi la sfilza di prestiti, 5: tra Basha (diritto per aprire una comproprietà con l’Atalanta a 0,8 milioni), Iori (col Chievo a 0,7), Oduamadi (col Milan a 1,8), Guberti (con la Roma a 1,2) e Surraco (con l’Udinese per un milione) viene già da scommettere che potrebbero rimanere in 2, massimo 3. Stevanovic è una comproprietà libera con l’Inter: rischi possibili. Il giovane talentuoso Suciu (di proprietà) merita di trovare spazio nel Torino o altrove per crescere. E Vives è formalmente blindato da un contratto lungo.
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Marco Bonetto



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