È il pupillo di Ventura che lo voleva già a gennaio. Il Torino può muoversi in anticipo: 3 milioni per la metà
© Foto Liverani
TORINO - Non è un segreto: il sogno del Torino, soprattutto con Ventura in panchina, si chiama Alessio Cerci . In serie B il desiderio è rimasto utopia: già a gennaio la corte dei granata non si era fatta attendere, se non che si era dovuta scontrare sulle comprensibili ambizioni del giocatore. Il quale, dopo le lusinghe estive addirittura del Manchester City, non avrebbe accettato di ripartire dalla cadetteria per rilanciarsi: meglio restare in serie A, magari al Genoa. Però la chiusura delle trattative ha costretto Cerci a cambiare i piani, rimanendo nella Fiorentina dove, specialmente con l’arrivo di Delio Rossi , il suo spazio si è ridotto sensibilmente: tre volte consecutive in tribuna, solo nell’ultima partita Cerci è ritornato tra i convocati e in panchina. Insomma il rapporto con il club viola sembra compromesso: dal punto di vista tecnico-tattico, considerando il 3-5-2 del tecnico, e anche sotto il profilo ambientale. Ecco allora che l’addio dell’esterno alla Fiorentina in estate pare quasi inevitabile: con il Torino che, improvvisamente, potrebbe balzare in pole position, in caso di promozione. E di prolungamento di contratto per Ventura.
LE CIFRE - I granata, però, devono agire con rapidità, per anticipare l’eventuale concorrenza. Il colpo merita una strategia precisa, potendo fare leva sul fatto che, se Cerci dovesse essere utilizzato con il contagocce da qui a giugno, la valutazione di mercato del giocatore non potrà certamente essere la stessa di sei mesi fa. E il Torino in A, per l’esterno offensivo che Ventura lanciò a Pisa, potrebbe rivelarsi il posto giusto per tornare qual giocatore che la Fiorentina acquistò della Roma per circa 4 milioni di euro e che per diversi mesi, in viola, ha dimostrato di essere un elemento di qualità.
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