A Bari domani i due ex potrebbero essere fischiati per la vicenda legata alle scommesse. Lo psicologo avverte: «Se non se la sentono di scendere in campo, meglio lasciarli a casa». Tutta l'intervista domani su Tuttosport in edicola
© M. Dreosti
TORINO - Salvatore Masiello la sfanga, Guberti e Parisi no. Se il terzino arrivato a gennaio dal Bari non è nell’elenco dei convocati per la sfida contro i pugliesi, dal momento che Ventura ha deciso di mandarlo con la Primavera di Asta, per Guberti e Parisi quella di domani sarà la giornata in cui tirare fuori gli attributi. Inevitabile, essendo i due giocatori messi nel calderone del calcio scommesse e proprio in relazione ad alcune gare del Bari. Ergo, subodorando penalizzazioni per la loro squadra, i tifosi biancorossi non avranno certo un occhio di riguardo per due ex beniamini ora tirati in ballo nella vicenda. Facile immaginare una dura contestazione verso entrambi. Per capire se possa o meno essere opportuno far scendere in campo i due giocatori, nonché lo stesso Vives il cui nome circola per un Bari-Lecce, abbiamo chiesto un parere al noto psichiatra Alessandro Meluzzi. «
L’allenatore è anche uno psicologo, e allora Ventura deve capire che tipo di personalità ha di fronte: il giocatore che reagisce combattendo è da utilizzare, mentre quello di domani non sarà certo l’ambiente adatto ai caratteri introversi: chi si sente inibito è meglio che stia a casa». Nell’edizione cartacea di domani si potrà leggere l’intervista completa.
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3 commenti
Questi pseudo giocatori non li farei giocare a vita!!!!
Sempre a trovare problemi x il toro!
Purtroppo è la dura realtà.