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Giampaolo: «Vado al Toro o sto fermo»

Giampaolo: «Vado al Toro o sto fermo»
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© LaPresse
 
Il tecnico è pronto: «Accordo di tre anni, credo nel progetto granata»
TORINO, 12 giugno - «Voglio il Toro, voglio solo il To­ro. E voglio rescindere il con­tratto con il Siena, lì non esiste più al­cun presupposto perché io possa continuare a lavorare. Voglio solo il Toro, lo ripeterò all’infinito. Una co­sa è certa: o passo ai granata o sto fermo. Sì, piuttosto sto fermo per un anno, ma a Siena non allenerò più. Basta, adesso basta. Col Toro è tutto fatto, gli incontri con Cairo sono an­dati in crescendo. Accordo di tre an­ni: così sì che si può costruire alla grande qualcosa di... grande. C’è un progetto vero, puntano ciecamente su di me, me l’hanno dimostrato su­bito: Cairo, Foschi. A loro ho detto: a questo punto non vedo l’ora di co­minciare. Ma è come se avessi già co­minciato, in fondo». A parlare è Marco Giampaolo, uno dei migliori allenatori italiani, l’ago­gnato salvatore della patria grana­ta: fino a venerdì scorso lo voleva la Juve, aveva trattato con lui per setti­mane. Poi il cambio di rotta finale: la promozione confermata di Ferrara, il cuore di Giampaolo calpestato, la sua rabbia, il suo dolore. Da quel mo­mento Cairo si è buttato su di lui, pur continuando a valutare e incontrare anche altri allenatori. Adesso, al To­ro, aspettano tutti solo un fatto, per lanciare il grande annuncio: la re­scissione del tecnico dal Siena. E poi? «E poi, nel caso, sarà proprio un bel derby, quando il Toro tornerà a gio­care il derby. Anzi: quando tornere­mo a giocare il derby...».

SI’, E’ COSÌ - Giampaolovuole il Toro e so­lo il Toro, dopo aver trovato un accordo (obiettivamente ottimo, all’altezza del va­lore superiore del tecnico) con il presiden­te Cairo: 3 anni di contratto a circa 850 mila euro a stagione, con premio promo­zione e altri bonus a seconda degli obietti­vi raggiunti una volta riconquistata la se­rie A (e si parla anche di ulteriori premi in caso di qualificazione in Europa). E’ quan­to si era già scritto ieri, dopo che questo giornale aveva raccontato, mercoledì, il primo blitz fondamentale del patron gra­nata: quel primo incontro a Milano con Giampaolo, martedì sera, foriero di nuovi “faccia a faccia”, fin dal mattino dopo. Cai­ro, convincendo un allenatore tanto stima­to, preparato e capace, tanto ambizioso, in­telligente e lungimirante, ha dato una pri­ma spallata oggettivamente fortissima al­le critiche, alle contestazioni. Ora tocca fer­ro, giustamente e comprensibilmente, in attesa di poter annunciare la sua nuova colonna: manca soltanto quel tassello. Ma che tassello, però! La rescissione anticipa­ta del contratto che il tecnico ha a Siena. «Lo ripeto: il Siena mi deve liberare, altri­menti resto fermo. Non è davvero più pos­sibile continuare a lavorare in Toscana. La mia parentesi in bianconero è finita. Defi­nitivamente chiusa. Voi lo sapete, io ho una sola parola. La diedi alla Juve... e il Siena sapeva tutto per tempo... ma poi è fi­nita come è finita. Ora che ho superato la rabbia e l’amarezza la mia parola l’ho da­ta al Toro, perfino più felice e convinto di prima. Quando non accettai di tornare a lavorare con Cellino, anche se ero ancora sotto contratto a Cagliari, dissi:“L’orgoglio e la dignità non hanno prezzo, anche se so bene quanto ci rimetterò nel portafoglio”. Ma ci sono dei momenti in cui un uomo de­ve avere anche il coraggio di prendere de­cisioni forti, se non credi più in chi ti deve pagare lo stipendio, se ti ritieni calpestato. A Siena non potrei più fare e dare nulla. A Torino darò tutto me stesso. Ci credo. Ci credo ciecamente. Nel Toro, in una grande piazza come il Toro, posso invece crescere ancora. E far crescere anch’io il Toro, facen­do parte del nuovo progetto del presiden­te e di Foschi».

«COL SIENA HO CHIUSO» - Così parla­va Giampaolo, ieri sera: il tutto dedicato ai vertici granata, ai suoi nuovi tifosi, ma an­che al presidente senese Lombardi-Stro­nati. Il quale ha subito cercato di opporsi: «Giampaolo ha un legame con noi fino al 2010, lo incontrerò di nuovo, sono anche di­sposto a prolungargli il contratto», ripete­va il patron bianconero, ieri pomeriggio. «A Siena non lavorerò più, ho chiuso, va­do al Toro», ribatteva Giampaolo: determi­nato, deciso, implacabile, irremovibile. «Non vedo proprio come Stronati possa impedire a Giampaolo di liberarsi, a que­sto punto è meglio pure per lui voltare pa­gina», ripeteva non a caso un importante operatore di mercato, ieri. E frasi simili ri­badivano anche altri confidenti di Giam­paolo, dopo aver appreso le ultime notizie, raccolto le impressioni di quest’uomo di 41 anni (42 il 2 agosto: auguri in anticipo!) che viaggia sempre nel futuro.

RESCISSIONE A ROMA DI NOTTE? - Il Torino attende, come detto: sereno, fiducio­so, ottimista il giusto. «Cairo? No, non mi ha detto niente in Lega...», diceva Lom­bardi Stronati, ieri nel tardo pomeriggio, lasciando Milano per tornare a Roma, mentre i suoi dirigenti restavano in azio­ne nel capoluogo lombardo per cercare di portare a termine una doppia operazione di mercato: Galloppa e Coppola dal Sie­na al Parma, Reginaldo e Parravicini dal Parma al Siena, più un conguaglio eco­nomico. Un tentativo disperato, anche per tentare di mandare nuovi messaggi a Giampaolo? In realtà sono ormai arrivate le ore giuste per trattative serrate, per la “liberazione” del tecnico dal Siena. Non a caso ieri pomeriggio si sono allargate voci anche sulla possibilità che Giampaolo in­contrasse già nella notte Stronati a Roma, per rescindere. Altrimenti: appuntamento rinviato a oggi. «Voglio che Giampaolo mi dica in faccia che se ne vuole andare», di­ceva il patron del Siena, ieri pomeriggio. Tra sabato e domenica il tecnico volerà in America: «Ma prima diventerò del Toro», diceva ieri sera Giampaolo. Nel ’71 l’im­menso Pianelli prese il grandissimo Gia­gnoni, non appena il tecnico fu scaricato da una Juve che lo corteggiava da tempo. Cairo non è Pianelli, Giampaolo non è Gia­gnoni. Ma Cairo ha coltivato la medesima ambiziosa idea: merita di tornare a vince­re e convincere, allora. Sarà la volta buo­na, finalmente, pur ripartendo dalla B?Marco Bonetto
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • rosinalbianchigo13/06/2009 16:42:06
    ma il siena se lo vuole tenere
  • bemmea12/06/2009 15:39:34
    buono ma non basta bisogna tenere tutti serni natali bianchi zemailbarone colombo rubin
     
     
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