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Toro, Gazzi e Alvarez: parte l'assalto di Cairo

Il patron rilancia col Bari per l’accoppiata Ma per la fascia spunta pure l’idea Koman

Toro, Gazzi e Alvarez: parte l'assalto di Cairo© Foto REUTERS
TORINO, 9 agosto - Si respira un’aria nuova nel Torino che suda a Omegna. E’ di nuovo un terre­no fertile, finalmente. Semi gettati nel lavoro sul prato, nella quotidianità dello stare insieme in ritiro, nella crescita complessiva di uno spogliatoio che, man mano, scova all’inter­no di se stesso la necessità e il piacere di creare un gruppo più unito, forte, allegro. E quanto si vede in campo, in al­lenamento come nelle amiche­voli, dà il senso di questa cre­scita progressiva.

CAIRO A OMEGNA - Sì, l’aria finalmente sta davvero cam­biando. I tifosi che seguono il Torino in ritiro ritrovano entu­siasmo e speranze, gli schemi fioccano, il gioco decolla, i gio­vani stanno acquistando sem­pre più serenità e fiducia, men­tre i giocatori più anziani gui­dano il gruppo. In questo con­testo il mercato diventa due volte fondamentale: per raffor­zare certezze e per consegnare a Ventura i rinforzi di cui il tecnico ancora necessita. E al­lora, in tale contesto, acquista un doppio significato il sum­mit andato in scena ieri dalla tarda sera fino a notte a Ome­gna, quando Cairo è approda­to in ritiro ed è tornato a di­squisire a lungo col tecnico. «Quelli del Toro mi hanno invi­tato a mangiare una pizza», ce­liava al telefono il presidente mentre da Milano si dirigeva nella località piemontese, sede del ritiro granata. E lì, nel bel mezzo della serata, non appe­na Cairo e Ventura hanno po­tuto chiacchierare con la ne­cessaria riservatezza, il presi­dente ha servito all’allenatore la notizia sul piatto d’argento: «Sa cosa devo dirle, caro mi­ster? Una bella novità per il suo Gazzi. E pure per Alvarez, visto che le piace an­che lui. Ho parlato a lungo con Angelozzi, poco fa. E gli ho for­mulato una nuova offerta, do­po quella di domenica». Allor­ché Cairo mise sul piatto del ds barese (ma invano) 2 milio­ni e il cartellino di Gasbarroni (1,4 di ingaggio lordo, ndr) per cercare di prendere Gazzi. Ma ieri no, ieri Cairo ha rilanciato in tutta altra maniera. Con un’architettura finanziaria in­telligente, che ora potrebbe pu­re fare breccia nel Bari. Perché ieri Cairo ha offerto 1,5 milio­ni per ottenere i cartellini di Gazzi e Alvarez. E Angelozzi, che è uno stratega intelligente e sa bene far di conto, non ha certo chiuso la porta in faccia a Cairo, anzi. «Mi ha detto che nelle prossime ore mi darà una risposta», ha spiegato Cai­ro a Ventura. Ma perché il Ba­ri può essere interessato all’o­perazione varata da Cairo, se il Siena offre 2 milioni più il pre­stito della punta Mastronun­zio, che in Toscana è fuori ro­sa? E se il Chievo offriva fino a domenica sera quasi la stessa cifra più i prestiti dell’attac­cante De Paula e dell’interno Bentivoglio, chiaramente fuori dai piani dei veneti? Per­ché il Bari deve innanzi tutto fare cassa, non solo rafforzarsi in più reparti. E cedere Gazzi non basta affatto, anzi.

Alva­rez, anch’egli non più nei pro­grammi dei pugliesi, tanto più col suo stipendio pesante da 800 mila euro lordi, è solo un problema, oggi come oggi. Ma il Toro lo vuole come nessun al­tro club, vista l’esigenza di rafforzare la fascia destra. Mo­rale: fatti due conti, il Bari ri­sparmierebbe, se privilegiasse l’offerta granata. Quanto ai rinforzi che servono ai puglie­si: cercare di ingaggiare gioca­tori altrui fuori rosa (o quasi) non è mai drammatico. E spes­so li arpioni pagando loro ben poco d’ingaggio, garantito dal­la società cedente. Quel che ha fatto il Grosseto con il granata Zanetti, per esempio: Cairo pagherà ancora una bella par­te di stipendi del mediano, ma ormai è il male minore in otti­ca granata. Insomma, da vede­re ora come andrà a finire, tor­nando a Gazzi e Alvarez, obiet­tivi primari del Torino. Seppur partito in ritardo, certo ora Cairo sta mostrando i denti, ha reagito, è in pieno assalto, lot­ta, combatte. Era ora: bene co­sì. E visto che le ultime del mercato davano, ieri sera, il Bari in azione per prendere l’attaccante De Paula anche senza dare ai veneti Gazzi, beh: Cairo ha eccome carte da giocare, in questa lotta all’ulti­mo euro col Siena.

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MARCO BONETTO
ALBERTO MANASSERO
COMMENTI
  • wesleysneijder10/08/2011 10:24:34
    secondo me l'unico reparto perfettibile(a parte l'ala destra,alvarez sarebbe perfetto)è l'attacco.sgrigna non mi è mai piaciuto,antenucci non è una seconda punta anche se lo può fare,bianchi-ebagua(giocatore mediocre)insieme solo quando si deve recuperare un risultato buttando palloni in area a casaccio.....serve una seconda punta di qualità,uno che in attacco dia il tocco in più(assist,drobbling)oltre ai gol....come sanchez all'udinese o cassano alla samp...uno così
  • wesleysneijder10/08/2011 10:19:08
    magari!!!il bari di ventura,alvarez,ranocchia,bonucci,donati,almiron,barreto ecc,avesse avuto una punta da 10-12 gol,andava SICURAMENTE in champions league(dando spettacolo fra l'altro).....invece aveva meggiorini che ha segnato 5 gol,3 dei quali nelle ultime giornate.gazzi e alvarez sarebbero due ottimi rinforzi(soprattutto il secondo),però io più che altro cercherei una vera seconda punta di un certo livello....il barreto di quel bari o il gonzalez del novara,qualità e gol incorporati
  • fabri6110/08/2011 07:03:00
    scusate ma il toro e divntato il bari.o no.
     
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