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Toro, Obgonna-Bianchi: Cairo è accerchiato

Respinta l’offerta del Celtic per il capitano. Restano ancora tre giorni per resistere

Toro, Obgonna-Bianchi: Cairo è accerchiato© LaPresse
TORINO, 29 agosto - Oggi, domani e mercoledì, poi il mercato chiuderà i battenti sino a gennaio: restano tre giorni di trattative e saranno ore calde, caldissime. Paradossalmente il tifoso granata può sperare che non succeda nulla, salvo l’ingaggio di Surraco dall’Udinese in prestito oneroso: operazione che dovrebbe concretizzarsi entro stasera, salvo un incomprensibile dietrofront del Torino che ormai ha sbaragliato la morbida concorrenza del Livorno. Al di là del fatto che Guberti non ha nella costanza di rendimento la sua prerogativa migliore e comunque necessita di competitor in squadra di qualità e d’esperienza, l’eccellente prestazione di Verdi e la risolutiva zampata di Oduamadi ad Ascoli non consentono titubanze o, peggio, ripensamenti. Il tecnico Ventura è stato di una chiarezza disarmante allorché ha ribadito come i giovani debbano poter crescere con calma, e lui certo non cambierà opinione: a tutela dei ragazzi (cui va aggiunto Stevanovic, infortunato sabato) e soprattutto per il bene del Toro.

L’ESTERNO SERVE - Ribadita la necessità di tesserare ancora Surraco, per il resto il tifoso può sperare che gli schioppettanti fuochi d’artificio finali non coinvolgano il Torino. Perché nelle ultime ore la squadra di Cairo potrebbe solo essere indebolita da operazioni in uscita: la cessione di Ogbonna non potrebbe essere compensata da un sostituto all’altezza e la partenza di Bianchi meno ancora. Ogbonna è nel mirino di titolati club d’Italia e d’Europa da mesi, tuttavia negli ultimi giorni Napoli, Roma e Lazio hanno palesato l’interesse più caldo. De Laurentiis e Cairo hanno ravvivato un weekend intristito dalla serrata della serie A con una polemichetta estiva che se non altro ha strappato qualche sorriso: non potrà essere quell’estemporaneo botta e risposta su Sky e Tuttosport a minare i rapporti tra i due club. Il Napoli continua a cercare un difensore giovane e forte, e il Toro ce l’ha: per questo i tifosi devono temere questi ultimi giorni di trattative. Perso Kjaer, anche la Roma s’è mossa per Ogbonna, mentre la Lazio - offrendo contropartite tecniche più che denaro - resta defilata. Riuscirebbe Cairo a resistere alla tentazione di cedere il suo vicecapitano a fronte di un’offerta sontuosa? E’ lecito alimentare tale dubbio, giacché la certezza non esiste: Cairo s’è detto speranzoso di riuscire a confermare entrambi i gioielli, ma lui per primo non lo sa. Sa benissimo, però, che cedere ora Ogbonna rovinerebbe tutto il maniacale e certosino lavoro di ricostruzione svolto da Ventura, grazie anche a una minima credibilità che il patron è riuscito a conquistarsi col mercato e con alcune scelte per irrobustire la struttura societaria. Quel ch’è certo è che il Torino ha rinunciato a 3,5 milioni di euro del Celtic per Bianchi: difficile, visto l’immobilismo del mercato attaccanti, che in Italia qualcuno possa offrire di più. Trovare per il Toro in B un sostituto all’altezza in così poco tempo diverrebbe esercizio assai complicato: fuori dai denti, le cessioni di Ogbonna e/o Bianchi farebbero bene soltanto al portafoglio di Cairo. 
ALESSANDRO BARETTI
PIERO VENERA
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