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TORINO - Saper cogliere l’occasione è la differenza, a volte infinitesimale, che passa tra il realizzare un grande affare e alimentare un altrettanto grande rimpianto. A volte in passato il Torino, peraltro così come tante altre società calcistiche, è andato a un soffio da concretizzare acquisti che, valutati con il classico senno di poi, si sarebbero potuti rivelare autentici colpi di mercato. Senza dietrologia, ma solo a scopo esemplificativo, il nome più eclatante è quello dell’attuale capocannoniere della serie A, ovvero German Denis , centravanti argentino dell’Atalanta, in Italia già passato da Napoli e Udinese. Ebbene, forse non tutti sanno che nel 2008 El Tanque era stato a un passo dal vestire la maglia granata, adocchiato e praticamente preso dall’allora ad Stefano Antonelli , ma poi la trattativa sfumò improvvisamente. E’ un semplice esempio, se ne potrebbero fare altri anche più recenti: come quello di Kevin Constant , esploso al Chievo e ora al Genoa. Tutte operazioni, ai tempi, a basso costo e con annessa plusvalenza. Ma siccome è inutile piangere sul latte versato e non è corretto sbandierare il passato con faciloneria, piuttosto che su ciò che è stato, il Torino ha adesso l’occasione di non cadere più in certe logiche e di avere il coraggio di cogliere l’attimo, prendendosi anche qualche rischio, per provare a lanciare un giocatore anticipando la concorrenza. In stile Udinese, tanto per intendersi.
NEL MIRINO - Ecco allora che la tentazione ha le fattezze di un attaccante versatile, in grado di ricoprire il ruolo di secondo punta abile a saltare l’uomo oppure di esterno prettamente offensivo, come piace a Ventura . Si tratta di Emiliano Alfaro , 23 anni e già più di 30 gol realizzati nel campionato uruguaiano di serie A. Qualcuno ricorderà anche che ha disputato una finestra di partita a Roma contro l’Italia, nel suo Uruguay, festeggiando la convocazione in prima squadra della propria Nazionale. Chi l’ha visto all’opera lo paragona a un Lavezzi acerbo, qualche addetto ai lavori lo avvicina al primo Beppe Signori , per rapidità, tiro ed esplosività. Alfaro deve ancora diventare un giocatore importante e misurarsi con il calcio europeo, ma è già più di una promessa. Non è un mistero che diversi club di A lo stiano osservando (Napoli e Catania, ad esempio), ma, volendo, il Toro può bruciare tutti sul tempo.
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