La dichiarazione dell’agente di Ebagua dirotta le attenzioni su Sgrigna, scontento perché gioca poco (ma piace al Varese)
TORINO - La corsa verso gli spogliatoi dopo il saluto alla Maratona è un indizio, la fretta con con la quale si è concesso agli autografi dopo una doccia lampo può rappresentare una mezza prova. A maggior ragione tenendo conto della disponibilità che l’ha sempre contraddistinto. Alessandro Sgrigna potrebbe lasciare la squadra granata in questa sessione di mercato. Non in tempi brevissimi, ma magari negli ultimi giorni di mercato. Da una parte Sgrigna vorrebbe restare a Torino per puntare a quella serie A mai assaggiata in carriera, dall’altra è deluso dallo scarso minutaggio che gli è stato riservato nell’ultimo periodo. Tanto che nel corso della settimana è andato in scena un confronto tra l’ex Vicenza e Ventura . Al quale fino a prova contraria spetta la responsabilità di decidere chi siano i giocatori che in un determinato momento gli danno più garanzie. A Sgrigna, se a prevalere fosse la convinzione di essere poco impiegato, non resterebbe che bussare alla porta di Cairo e Petrachi per chiedere di essere ceduto. Si sa che il Vicenza farebbe ponti d’oro pur di riaverlo, come si sa quale sia la considerazione di Maran , attuale tecnico del Varese, nei confronti del suo pupillo. E guarda caso tra le fila dei lombardi gioca quel Carrozza che è obiettivo di mercato del Torino. Si potrebbe ipotizzare uno scambio di prestiti, ma è da valutare la disponibilità del Varese a sobbarcarsi l’ingaggio della punta. Carrozza ha infatti uno stipendio da 125 mila euro annui contro i 250 che percepisce Sgrigna: esattamente il doppio. Non è poi un mistero che ai biancorossi sarebbe piaciuto riprendere Ebagua . «
Escludo categoricamente il ritorno di Ebagua a Varese, anzi, chiarisco una volte per tutte che non si muoverà da Torino», è però quanto dichiarato ieri da Graziano Battistini , agente dell’attaccante italo-nigeriano.
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