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Genova, Amato esce dalla sala operatoria

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Ridotte le fratture alle gambe. Parametri vitali stabili, ma è in rianimazione
GENOVA, 19 febbraio - È uscito dalla sala operatoria Antonio Amato, il tifoso rossoblu in gravi condizioni dopo essere stato travolto dal pullman della Fiorentina domenica al termine della partita Genoa-Fiorentina. Secondo quanto spiegato dal legale della famiglia Amato, l'avvocato Pierdomenico Cariello, l'intervento, durato un'ora e mezzo circa, era mirato ad una stabilizzazione temporanea delle fratture alle gambe. Agli arti inferiori sono stati infatti sistemati dei fissatori esterni per tenere ferme le fratture e ridurre la perdita di sangue ed il dolore. Dopo l'operazione l'uomo è stato trasferito di nuovo nel reparto di rianimazione dove viene mantenuto sedato e in regime di respirazione assistita. Secondo quanto spiegato dal legale, seppure le condizioni dell'uomo siano ancora gravi e i medici non abbiano ancora sciolto la prognosi, i suoi parametri vitali si sono stabilizzati e stamani si è ritenuto di poterlo sottoporre al primo intervento chirurgico alle gambe. In sala operatoria è intervenuta l'equipe del professor Santolini.

QUERELA - Intanto l'avvocato ha spiegato di essere ancora in fase di valutazione rispetto a una querela di parte, ma di aver ascoltato alcuni testimoni (ai sensi dell'articolo 391 bis del Codice di procedura penale) che domenica erano vicini al suo assistito. Uno in particolare riferisce che Amato sarebbe stato travolto mentre era all'altezza dell'angolo sinistro anteriore del pullman all'altezza del finestrino dell'autista. Il legale spiega di voler anche verificare il comportamento di due giocatori che si trovavano a bordo dell'autobus viola, che avrebbero fatto dei gestacci all'indirizzo dei contestatori.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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