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Formula Uno, Mosley: «Pronto a ricandidarmi»

Formula Uno, Mosley: «Pronto a ricandidarmi»
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© Foto REUTERS
 
Presidente Fia: «Unica opzione contro attacco dei team»
LONDRA, 23 giugno - Nessun passo indietro, anzi. Max Mosley ha la ferma intenzione di ri-candidarsi alla presidenza della Federazione internazionale dell'automobilismo (Fia). In una lettera inviata ai club membri della Fia (in possesso del magazine specializzato 'Autosport'), Mosley spiega di «non aver altra opzione se non quella di considerare la mia ri-candidatura». La decisione, aggiunge Mosley, è una risposta a «un attacco ingiustificato contro il governo dello sport da parte dei team e i costruttori della Formula Uno», facendo riferimento alla dura polemica in corso con la Fota (associazione dei team della F1), che minaccia l'addio al 'circus' e l'istituzione di un mondiale alternativo.

LA LETTERA - Nella lettera, il presidente in carica ribadisce la sua intenzione di sventare la minaccia dei team, ricordando che la decisione di confermarlo o meno alla guida della Fia spetta esclusivamente ai membri della Federazione. «Nelle recenti settimane è diventato sempre più evidente che uno degli obiettivi dei team dissidenti siano le mie dimissioni da presidente della Fia -scrive Mosley- L'anno scorso mi avete offerto la vostra fiducia e, come ho scritto il 16 maggio 2008, la mia intenzione era di non ricandidarmi a ottobre. Ad ogni modo, allla luce dell'attacco al mandato che mi avete commissionato, devo riflettere sulla mia decisione e capire se quella di non ricandidarmi sia la scelta più giusta».

LA DECISIONE - «Spetta ai membri della Fia e solo a loro -prosegue Mosley- decidere democraticamente la propria leadership, non all'industria motoristica e ancor meno ai singoli individui che l'industria impiega per gestire i team della Formula Uno». Mosley ritiene il desiderio dell'Acea, l'associazione dei costruttori automobilistici europei, di un cambio al vertice della Fia, sia un assalto all'autorità stessa della Federazione. «E' un attacco al diritto della Fia di gestire il mondiale di Formula Uno e, ancora peggio, è una critica ingiustificata e una sfida diretta all'intera struttura e agli scopi della Federazione. Nessun presidente della Fia può consentire che questa situazione resti senza risposte, e stiamo preparando azioni legali in caso queste servano per proteggere i diritti i diritti della Fia nel suo Mondiale e per dissuadere i team della F1 da azioni illegali». In conclusione Mosley ricorda come la diatriba nasca dalla volontà dellla Fia di ridurre i costi in F1 per consentire la permanenza dei team minori, e cirtica nuovamente la Fota per la minaccia di un campionato alternativo in un «momento di grave crisi economica che riguarda anche le case costruttrici».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • lazzaro-boy23/06/2009 17:58:52
    MONSLEY DEVE DIMETTERSI . A QUESTA FORMULA UNO SERVE UNA SFERZATA ..INSOMMMA UN COLPO DI FRUSTA..OOPS..ALLORA NO, HO SBAGLIATO DEVE RESTARE!!!
  • DiegoMilano23/06/2009 15:37:11
    CVD

    Ho scritto un commento sul precedente articolo di non fidarsi di questo omino: Come Volevasi Dimostrare.

    Avanti col nuovo campionato. Addio "succhiasoldi" (e non solo) Mosley.
     
     
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