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Stefanenko: «Sesso in auto, chi non l’ha fatto?»

Stefanenko: «Sesso in auto, chi non l’ha fatto?»
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«Rossi? Simpatico, ma resti sulle moto: ci emoziona e ci diverte di più»
TORINO, 22 ottobre - È una donna dalle due ani­me: flemmatica ed elegante sulle passerelle di tutto il mon­do, dove ha sfilato e fatto inna­morare magari rendendo più belli gli abiti indossati, ma an­che grintosa, sportiva, aggres­siva e amante della velocità quando siede al volante. Nata­sha Stefanenko aveva segui­to la vocazione di famiglia, quella del padre, diventando ingegnere (metallurgico), ma a 20 anni quasi per sfidare se stessa, aveva vinto il concorso Look of The Year a Mosca. Da quel successo alla carriera co­me modella, pubblicitaria e te­levisiva, il passo è stato breve. Oggi è attrice e presentatrice, è una protagonista acclamata di Distretto di Polizia («dove in­terpreto la mafiosa russa, di­vertente, impegnativo, ma lon­tano dal mio modo di essere, dunque una sfida per me» ha spiegato) e soprattutto presen­ta il reality che fa sognare le giovani aspiranti modelle, cioé l’Italia’s Next Top Model su Sky Uno. Natasha però ha una passione per le auto, per le cor­se e per la velocità. Natasha, quale auto ha scel­to? «Sono una fedelissima Audi, ho la A6 e la Q7 in versione spor­tiva, le alterno con mio mari­to».

SOGNO FERRARI - Che cosa cerca in un’auto? «La comodità: per me che viag­gio molto dev’essere una se­conda casa ma anche un uffi­cio, deve avere il massimo del­le opzioni di sicurezza, deve do­minare l’asfalto e starci incol­lata, col cambio automatico ma scattante e senza perdere in prestazioni perché deve avere molto sprint. Ecco l’Audi ri­sponde a questi requisiti e poi la sento mia,. E’ come per il te­lefonino, io il Nokia non lo cam­bierei mai, mi mette a mio agio, lo sento mio e sotto con­trollo, così è anche per l’Audi». Quel è l’oggetto dei suoi de­sideri a 4 ruote? «L’auto dei miei sogni è... spor­tiva. Io ho una Corvette e una Mustang fantastica, tutta cu­rata e aggiornata con pezzi ori­ginali comprati ovunque. E’ un’auto da servizio fotografico, la teniamo come una creatura. Comunque io sono ferrarista, auto e pilota, come almeno la metà degli italiani spero di ve­dere un italiano alla guida del­la Rossa. Però vorrei che la Ferrari restasse il mio sogno proibito...». Benzina, diesel, metano, Gpl, elettrico: quale sceglie? «Scelgo la motorizzazione die­sel, perché va bene per chi viaggia molto e soprattutto per non inquinare l’ambiente». Calma o nervosa alla guida? «Sono scattante, ogni tanto ar­rabbiata. Non sopporto l’auto­mobilista della domenica che si piazza ai 90 all’ora in corsia di sorpasso. Mi arrabbio, ma alla fine ho rispetto per tutti» Che cosa non sopporta per davvero? «Quando certi camionisti si mettono a fare le corse. La ca­tegoria è in generale seria e a posto, gente che lavora, fatica. I camionisti sono corretti ma quando trovi quelli che si sen­tono potenti, escono all’improv­viso e si affiancano uno all’al­tro e fanno la gara per chilo­metri... ».

Leggi l'intera intervista sull'edizione odierna di Tuttosport Adriano Torre
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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