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Schumi alla Mercedes, perplessità dei dipendenti

Schumi alla Mercedes, perplessità dei dipendenti
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© Foto REUTERS
 
L'esperto: «Impegno sportivo non redditizio per uil gruppo auto»
BERLINO, 24 dicembre - Suscita perplessità tra i dipendenti Mercedes il contratto che legherà per i prossimi tre anni Michael Schumacher alla casa automobilistica, in un periodo di incerte prospettive per il settore e di dubbia redditività dell'attività sportiva; mentre la stampa tedesca sottolinea che quella del sette volte campione del mondo di Formula 1 è stata una scelta dettata dalla passione. Secondo i mass media tedeschi, Mercedes avrebbe offerto sette milioni di euro l'anno all'ex ferrarista, che ha annunciato ieri il suo ritorno alle corse, dopo essersi ritirato nel 2006, con la nuova scuderia Mercedes Grand Prix Petronas. L'ingaggio di Schumi «è difficile da far accettare alla gente e per molti colleghi è inimmaginabile», ha detto al quotidiano Frankfurter Rundschau il capo della rappresentanza dei dipendenti Mercedes, Uwe Werner. «Il personale avrebbe capito se Mercedes avesse invece abbandonato il mercato della Formula 1», ha aggiunto Werner.

La casa madre, Daimler, si ricorda, ha deciso a inizio dicembre, per ridurre i costi, di delocalizzare in parte, trasferendola negli Stati Uniti, la produzione della berlina Classe C. Secondo un esperto di auto dell'università di Duisburg- Essen, Ferdinand Dudenhoffer, l'impegno di Mercedes in Formula 1 non è redditizio, in quanto produce «costi che non sono comparabili ai possibili ricavi». «Mercedes è un gruppo in cui il primo valore del marchio non è il carattere sportivo, quanto piuttosto la sicurezza, la qualita», ha detto Dudenhoffer alla radio Bayerischen Rundfunk. «Per finanziare la Formula 1, ogni auto Mercedes deve essere venduta a un prezzo tra i 200 e i 300 euro più caro», ha precisato lo studioso. La stampa, intanto, sottolinea che il primo movente della scelta di Michael è stata la passione e la voglia di vincere ancora. «Perchè fa questo? Non è già abbastanza celebre e ricco?», si chiede la Frankfurter Allgemeine Zeitung, che così si risponde: «È la passione di competere al massimo livello. Schumacher cerca la sfida, non i prossimi milioni; la competizione, non un diversivo rispetto ad una quotidianità lussuosa».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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