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Perez: «In Ungheria una prestazione deludente»

La Sauber dopo la gara all'Hungaroring esce ridimensionata come prestazioni e strategia con il 15° posto di Perez e l'11° posto del volenteroso Kobayashi

Perez: «In Ungheria una prestazione deludente»© LaPresse

HINWIL, 2 Agosto - Sergio Perez dopo il GP di Ungheria è desideroso di capire come sia stato possibile perdere dieci posti nei primi due giri della gara, una partenza pessima che lo ha messo subito fuori dai giochi per finire a punti. Il giovane messicano della Sauber si era qualificato in decima posizione, ma dopo l'avvio disastroso e una penalizzazione, non è andato oltre il 15° posto finale. «Sono profondamente deluso», ha detto Perez. «Dopo le qualifiche mi aspettavo molto di più dalla gara. Avevo già cominciato ad andare male nel primo giro. Non avevo grip e a fatica sono riuscito a tenere la macchina in pista. Sono andato largo in una curva e ho perso molte posizioni: dal 10° al 20° posto. A quel tempo ero più lento delle auto davanti a me e spero di trovare la ragione per cui questo è stato possibile. La penalità del drive-through più tardi ha poi solo peggiorato le cose. Ho superato Heikki Kovalainen quando non c'erano bandiere gialle, ma i commissari hanno ritenuto di dovermi punire ugualmente. Una gara deludente sotto tutti i punti di vista», ha chiuso il messicano, pilota in orbita Ferrari.

PROBLEMI DI GOMME PER KOBAYASHI – Non è andata meglio al compagno di squadra di Perez, Kamui Kobayashi: il giapponese ha vissuto una gara sensibilmente migliore, ma ha finito fuori dalla zona punti, 11°, nonostante un notevole stint di 28 giri con le stesse gomme. «Non avendo conquistato alcun punto la gara naturalmente può dirsi deludente», ha detto Kobayashi. «La mia partenza è stata buona e il ritmo all'inizio era valido. Le prestazioni della vettura sul bagnato andavano bene e dopo aver cambiato mettendo gomme da asciutto il passo era ragionevole. A lungo sembrava che avrei potuto ottenere punti, ma poi è andata male. Quando ha ricominciato a piovere la squadra ha brevemente pensato di chiamarmi ai box per montare gomme intermedie, ma io non volevo, perché trovavo che la pista stava migliorando. Così sono risalito fino al settimo posto, ma poi abbiamo aspettato troppo a lungo per l'ultimo pistop. Non riuscivo a difendere la mia posizione e ho iniziato una battaglia con Buemi, Rosberg, Di Resta e Aguersuari: mi hanno superato tutti, ero troppo penalizzato dalle coperture usurate. Peccato, potevamo esserci anche noi in zona punti», ha chiuso il giapponese.

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