Vettel, pole in Belgio. Alonso solo ottavo
A Spa incredibile qualifica del tedesco della Red Bull, che mette in fila tutti gli inseguitori. Buona posizione però di Hamilton che precede Webber e Massa. Male Alonso, solo ottavo
© REUTERS/THIERRY ROGESPA-FRANCORCHAMPS, 27 Agosto – Sarà Sebastian Vettel a partire in pole position al GP del Belgio. Sulla pista di Spa il tedesco della Red Bull ottiene il tempo di 1'48''298, precedendo di 432 millesimi l'inglese Lewis Hamilton su McLaren e il compagno di squadra, l'australiano Mark Webber, che prende da Vettel oltre un secondo. Tempo strepitoso del leader del Mondiale dunque, su una pista prima bagnata da forti temporali e poi in fase di asciugamento. Quarto posto per la Ferrari di Felipe Massa, a quasi 2'' dalla vetta, mentre l'altro ferrarista Fernando Alonso ha chiuso ottavo preceduto da Nico Rosberg con la Mercedes, da Jaime Alguersuari con la sorpresa Toro Rosso e dal semi-esordiente con la Renault Bruno Senna. Per Alonso un tempo di 1'51''251, a quasi 3'' da Vettel. Chiudono la Top Ten Sergio Perez con la Sauber e Vitaly Petrov con la seconda Renault.
CRONACA DELLA QUALIFICA – Le qualifiche iniziano con un tempo indefinibile: in alcune parti della pista c'è il sole, in altre piove. I piloti partono comunque con gomme intermedie. In apertura di Q1 grandissimo spavento per Michael Schumacher, che nel giro di riscaldamento prima del tempo di qualifica perde la ruota posteriore destra, in testacoda va a sbattere lateralmente al rettilineo dopo la curva del Radillon e dopo una corsa incontrollata su tre ruote termina contro le protezioni in fondo alla curva di Les Combes. Nessuna conseguenza per il tedesco, ma qualifiche finite e gara per domenica pregiudicata. La Q1 vede il miglior tempo di Jenson Button, con 2'01''813, seguito da Mark Webber a un secondo esatto e da Lewis Hamilton. Vettel è quarto davanti a Fernando Alonso, Felipe Massa chiude 13° ma senza aver forzato. I piloti eliminati sono Paul Di Resta con la Force India e autore di un testacoda, poi Jarno Trulli con la Lotus, Timo Glock e Jerome D'Ambrosio con la Virgin, Vitantonio Liuzzi e Daniel Ricciardo con la Hispania. Ma D'Ambriosio, Liuzzi e Ricciardo hanno un tempo superiore al 107% che è quello minimo per qualificarsi alla gara di domenica e potrebbero non partecipare al GP del Belgio, salvo deroghe concesse dai commissari. Heikki Kovalainen con la seconda Lotus riesce invece a qualificarsi per la Q2, e proprio la seconda manche vede l'uscita di tutti i piloti per tentare di fare il tempo prima di un nuovo violento scroscio di pioggia.
BANDIERA ROSSA IN Q2 - Adrian Sutil subisce questo improvviso peggioramento meteorologico toccando un cordolo bagnato e andando a sbattere dopo la curva del Radillon, distruggendo l'alettone anteriore e la sospensione posteriore sinistra della sua Force India. La direzione gara espone la bandiera rossa, le qualifiche sono sospese a 6'30'' dalla fine. Un guaio per Fernando Alonso, è viene fermato mentre stava effettuando il suo giro veloce ed essendo in 11ma posizione rischia di non qualificarsi per la Q3: ma lo spagnolo con un grande giro riesce a entrare nella Top 10 e all'ultimo secondo utile ottiene la miglior prestazione in assoluto con 2'04''450, davanti a Hamilton, Webber, Vettel, Petrov, Rosberg, Senna, Massa, Alguersuari e Perez. Escono di scena Buemi, Kobayashi, Button, le due Williams di Barrichello e Maldonado, Sutil e Kovalainen. Proprio Jenson Button è la sorpresa in negativo della Q2, in quando l'inglese vincitore dell'ultima gara in Ungheria è un mago della pioggia, ma è stato un calcolo sbagliato dai box a impedirgli di fare il tempo. Nel finale della manche giallo tra un contatto fra Hamilton e Pastor Maldonado, con il venezuelano che taglia la strada all'inglese che rovina il musetto. La Q3 inizia con la pioggia che è cessata e le Ferrari che escono subito con le gomme da asciutto: Massa rischia un incidente per colpa dell'asfalto umido e finisce nella via di fuga. La pista si asciuga e le Ferrari pagano l'errore di essere uscite presto: in vetta è duello tra le due Red Bull e la McLaren di Hamilton, che abbassano costantemente i tempi, mentre Alonso viene superato nel finale dai piloti che hanno beneficiato della maggiore pulizia del circuito. Alla fine è ventiquattresima pole stagionale per il tedesco della Red Bull, ottima prima fila per Hamilton, mentre la strategia finale sbagliata penalizza le Ferrari.





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