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Doppietta Red Bull in qualifica a Singapore

Red Bull imprendibili sulla pista di Marina Bay: pole di Vettel davanti al compagno di squadra, ma le due McLaren e Alonso tallonano Webber. Massa sesto

Doppietta Red Bull in qualifica a Singapore© Action Images/Crispin Thruston

SINGAPORE, 24 Settembre – E' doppietta Red Bull nelle qualifiche del GP di Singapore: Sebastian Vettel si dimostra imbattibile e ottiene la sua 26ma pole position della carriera, l'undicesima stagionale. Il tedesco gira a Marina Bay in 1'44''381, precedendo di tre decimi e mezzo il suo compagno di squadra Mark Webber. Terzo e quarto tempo, con “giallo”, per le McLaren: Jenson Button chiude a 72 millesimi da Webber e precede di soli 5 millesimi il suo compagno di squadra Lewis Hamilton, che non ha preso parte all'ultimo giro utile nella Q3. Quinto tempo per Fernando Alonso con la prima Ferrari che chiude a mezzo secondo da Vetel e a solo un decimo e mezzo dalla seconda piazza. Sesto posto, ma a un secondo da Alonso, per l'altra Ferrari di Felipe Massa, mentre settima ha chiuso la prima delle Mercedes, quella di Nico Rosberg. Ottavo tempo per il suo compagno di squadra Michael Schumacher, nono e decimo posto per le due Force India di Adrian Sutil e Paul Di Resta.

CRONACA DELLA QUALIFICA – La Q1 ha visto il miglior tempo realizzato da Sebastian Vettel, che ha girato in 1'46''397, ma l'attenzione è stata rivolta alla battaglia fratricida tra i piloti della Renault: alla fine a pagare l'eliminazione dalle qualifiche è stato Vitaly Petrov, che chiude 18° davanti alle Lotus di Heikki Kovalainen e Jarno Trulli. Eliminate anche le due Virgin di Timo Glock e Jerome D'Ambrosio e parimenti le due Hispania di Daniel Ricciardo e Vitantonio Liuzzi, che chiude ultimo dovendo scontare la penalità subita a Monza. La Q2 inizia con lo splendido tempo di Vettel che gira in 1'44''931, scendendo sotto alla barriera dell'1'45''. Ma un incidente alla chicane subito da Kamui Kobayashi con la Sauber porta all'esposizione della bandiera rossa. 

INCIDENTE PER KOBAYASHI - Il giapponese arriva lungo e letteralmente decolla su un cordolo, con la macchina che va a sbattere contro le barriere senza avere direzionalità. Nessuna conseguenza per lui, ma qualifiche terminate. Poi le prove riprendono ma è nuovo colpo di scena: Lewis Hamilton fora una gomma, la sua posizione è in pericolo per la Q3 e alla fine conclude ottavo, rischiando moltissimo ma qualificandosi per la manche successiva. Alla fine della Q2 vengono eliminati Sergio Perez con la Sauber, Rubens Barrichello e Pastor Maldonado con la Williams, Sebastien Buemi con la Toro Rosso, Bruno Senna con la Renault, Jaime Alguersuari con l'altra Toro Rosso e naturalmente Kobayashi. La Q3 vede un'incredibile girandola di tempi: gran giro per Button, battuto poi da Hamilton e infine polverizzato da Vettel. Alonso provvisoriamente è quinto a 1''2 dalla testa. Per l'ultima tornata utile Massa e Alonso escono per primi e recuperano in parte lo svantaggio dalla vetta, mentre Hamilton rimane ai box salvaguardando un set di gomme. Non scendono in pista Schumacher e nemmeno le due Force India, accettando dunque la loro posizione in griglia. Webber al contrario scende in pista nel finale e girando al limite ottiene il secondo posto, ai danni delle McLaren, e ottenendo l'ennesima doppietta stagionale in qualifica. Grande soddisfazione per la scuderia austriaca, che si conferma ancora la più competitiva del lotto.

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