Vettel vittoria a Singapore, Mondiale a un punto
Manca un solo punto al tedesco della Red Bull per vincere il titolo: la vittoria a Singapore mette fuori gioco Webber e Alonso, che è giunto quarto. Resiste solo Button che ha chiuso secondo
© Action Images/Crispin ThrustonSINGAPORE, 25 Settembre – Dopo un'ora e 59 minuti di gara, Sebastian Vettel conquista la palma al GP di Singapore. Il tedesco della Red Bull incrementa il suo vantaggio nel Mondiale e manca un solo punto per festeggiare matematicamente la vittoria nel campionato del mondo, avendo 124 punti di vantaggio davanti al migliore degli avversari e autore del secondo posto, Jenson Button. L'inglese della McLaren ha disputato una splendida gara finendo a poca distanza da Vettel, mentre terzo si è classificato il compagno di squadra di Vettel, Mark Webber, che ha preceduto di tre decimi la Ferrari di Fernando Alonso, che sfiora il podio dopo una corsa intensa. Quinto posto per Lewis Hamilton con l'altra McLaren, autore di una gara da protagonista nel bene e nel male, davanti alla sorprendente Force India del connazionale Paul Di Resta. Settimo posto per Nico Rosberg con la Mercedes davanti all'altra Force India di Adrian Sutil, mentre non è Felipe Massa con la Ferrari che precede l'ottimo Sergio Perez con la Sauber.
CRONACA DELLA GARA – La partenza vede Vettel partire bene, mentre Webber chiude a sinistra Hamilton e così facendo perde due posizioni: Button lo scavalca e anche Fernando Alonso lo infila all'esterno. Hamilton, bloccato, viene passato dalle due Mercedes e dalla Ferrari di Massa e piomba in ottava posizione. Lo stesso Rosberg passa Massa tagliando la chicane, ma poi è costretto a ridargli la posizione. Vettel sta scappando, dopo tre giri è di 3''5 il vantaggio del tedesco sugli inseguitori. Al quarto giro Hamilton passa Schumacher ed è settimo, grazie al DRS; punta a Rosberg e lo passa di potenza, sempre usando l'ala mobile. Al nono giro Alonso perde vistosamente contatto da Button e viene aggangiato da Webber che lo tallona, mentre Massa a sua volta è in crisi e vede avvicinarsi Hamilton. Rosberg va ai box al decimo giro e inaugura la serie delle soste, mentre Webber rompe gli indugi e attacca Alonso: dopo un primo tentativo di resistenza dello spagnolo è costretto a cedere all'australiano in accelerazione, così al Cavallino vi è la scelta di andare ai box per montare le gomme morbide, rispetto alle Supersoft iniziali che hanno durato meno di dieci giri.
HAMILTON SPERONA MASSA - Anche Massa soffre moltissimo la pressione di Hamilton, incollato a lui a quattro decimi. Entrano insieme ai box ed escono nello stesso ordine grazie a una prestazione super dei meccanici della Ferrari che per una volta sono velocissimi, ma alla ripartenza accade il misfatto: Hamilton a gomme fredde attacca Massa che resiste all'inglese, che sciaguratamente lo tampona distruggendo la parte sinistra dell'alettone della sua McLaren e forando la gomma posteriore destra del brasiliano. La Ferrari numero 6 è costretta a un giro su tre ruote con la gomma distrutta, Hamilton al contrario non va ai box per sostituire il musetto se non dopo due giri, finendo in 11ma posizione. Webber nel frattempo cambia le gomme ma al suo rientro in pista è alle spalle di Alonso: ottima la scelta del ferrarista di anticipare il pit-stop, che punta Paul Di Resta che nel frattempo è finito in terza posizione. Viene comminato un Drive Through a Hamilton per la manovra proibita, l'inglese entra ai box e ne esce in 17ma posizione; Alonso viene frenato da Di Resta ma al 19° giro alla curva 7, sfruttando il DRS, lo spagnolo passa lo scozzese ed è di nuovo virtualmente sul podio.
INCIDENTE PER SCHUMACHER – Al 24° giro Alonso fa il secondo pit-stop, montando nuovamente le gomme morbide e quindi andando su una strategia di tre soste. I suoi tempi sono buoni, sta recuperando su Webber, ma al 30° giro un brutto incidente annulla i distacchi: Michael Schumacher tampona in rettilineo la Sauber di Sergio Perez, la sua Mercedes decolla parzialmente e sbatte violentemente contro le barriere tagliando la curva. Un urto senza conseguenze per lui, ma Safety Car in pista: la gara è neutralizzata proprio a metà gara. Tutti i piloti, tranne Alonso, vanno ai box a montare gomme nuove e così il ferrarista torna al terzo posto approfittando della sosta di Webber, ma alla ripartenza l'australiano ripassa l'asturiano alla chicane con una manovra notevole: tutto da rifare per la Rossa. La girandola dei cambi ha favorito Hamilton, che si ritrova ottavo e che in pochi giri si sbarazza di Sutil e Rosberg. Al 39° giro l'inglese passa anche Di Resta, è quinto ora punta Alonso a 13'' davanti a lui. Al 40° giro viene comminata una penalità a Kobayashi per non aver rispettato le bandiere blu, due giri dopo Massa si ferma per il suo quarto pit-stop. Al 50° giro anche tutti i primi si fermano per la terza sosta, Alonso a sorpresa monta ancora le Soft e non le Supersoft di cui disponeva ancora un treno, ma grandissimo rischio per Vettel dopo una mancata collisione ai box con la Lotus di Heikki Kovalainen: il tedesco si è ritrovato ruota a ruota col finlandese e ha rischiato di vanificare tutto il lavoro della gara. Il finale è comunque una grande sofferenza per il tedesco: Button con le Supersoft guadagna due secondi a giro, a cinque giri dalla fine è di 9''6 il margine di vantaggio, a quattro 6''4, a tre giri 3''7. A due giri dalla fine incidente per Jaime Alguersuari che va a sbattere contro le barriere con la sua Toro Rosso, le bandiere gialle obbligano tutti i piloti a rallentare e così Vettel può vincere la gara, con Button che chiude a 1''7 di ritardo. Per il tedesco della Red Bull dunque manca un solo punto per festeggiare il secondo Mondiale, essendo fuori gioco matematicamente sia Webber che Alonso.





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