Button trionfa a Suzuka su Alonso, Vettel vince il titolo
Il britannico vince il GP del Giappone davanti a un'ottima Ferrari: Vettel chiude terzo ed è matematicamente campione. Arretrati Hamilton e Massa, che chiude settimo
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© REUTERS/KIM KYUNG-HOONSUZUKA, 9 Ottobre – In un GP del Giappone stupendo ed emozionante che è stato vinto da Jenson Button, è festa grande per Sebastian Vettel: grazie al suo terzo posto finale, il tedesco della Red Bull conquista matematicamente il titolo di bi-campione del mondo. Ma è festa anche per la Ferrari, grazie al secondo posto di Fernando Alonso. A Suzuka quindi c'è stato un netto dominio della McLaren del pilota inglese fresco di rinnovo, che ha preceduto lo spagnolo della Ferrari di solo 1''1, mentre terzo appunto si è classificato Vettel a 2'' dalla testa. Quarto posto per Mark Webber con la seconda Red Bull, a 8'' da Button, mentre alle sue spalle si è classificato un deluso Lewis Hamilton. Il pilota della McLaren regola nel finale la Mercedes di Michael Schumacher e la Ferrari di Felipe Massa, solo settimo dopo una pur buona gara e penalizzato da un contatto ancora con Hamilton. Ottavo posto per la Sauber di Sergio Perez, mentre chiudono la Top 10 la Renault di Vitaly Petrov e la Mercedes di Nico Rosberg, che partiva 23° e che nel finale hanno scavalcato le due Force India e l'idolo di casa Kobayashi, a lungo in lotta per i primi dieci.
CRONACA DELLA GARA – Alla partenza è confermata la presenza in settima posizione di Kamui Kobayashi, promosso dalla FIA in quanto aveva realizzato in qualifica un giro lanciato non cronometrato. Alla partenza Vettel chiude a destra in modo molto deciso Button, al limite della scorrettezza mandandolo con due ruote sull'erba. Hamilton ne approfitta e si colloca in seconda piazza, mantengono i loro posti le Ferrari, mentre partono male sia Kobayashi che Senna che perdono cinque posti. Bene invece le Force India con Sutil e Di Resta, che si portano nella Top 10. La manovra di Vettel è sotto investigazione da parte dei commissari, mentre Alonso passa usando il DRS Massa e si getta all'inseguimento di Button. Alla fine però nessuna penalità viene comminata al tedesco: in compenso Hamilton ha difficoltà di guida, viene passato improvvisamente da Button e da Alonso e rientra ai box per il cambio gomme dopo solo otto giri, probabilmente a causa di una fortura. Anche Vettel rientra ai box, seguito il giro dopo da Button tallonato da Alonso: i due cambiano i pneumatici più velocemente di Hamilton e il ferrarista guadagna una posizione. Si ritira Sebastien Buemi con la Toro Rosso, a causa della ruota anteriore destra avvitata male e nelle retrovie c'è una gran battaglia tra Schumacher e Petrov e tra Kobayashi e l'altra Toro Rosso di Jaime Alguersuari.
BUTTON VA IN TESTA - Hamilton perde ancora terreno ed è insidiato da Massa, inseguito a sua volta da Webber. In testa Button guadagna su Vettel e si porta a 1''6; il tedesco rientra precipitosamente ai box, “rubando” la sosta al compagno di squadra perché il suo consumo delle gomme è molto elevato. Anche Button va ai box, ma l'inglese è più veloce nel montaggio dei pneumatici ed esce davanti alla Red Bull del rivale. Nel frattempo Alonso è in testa ma a sua volta deve andare ai box e così al comando si ritrovano Hamilton con incollato ai suoi scarichi Massa: il brasiliano attacca l'inglese che lo chiude a sinistra prima della chicane, c'è di nuovo un contatto tra i due dopo i fatti di Singapore. La Ferrari viene danneggiata su una bandella del deviatore di flusso del'alettone anteriore ma al brasiliano non viene sostituito il musetto. Improvvisamente viene mandata in pista la Safety Car per rimuovere il detrito di Massa collocato proprio in traiettoria e anche il contatto tra i due viene investigato dai commissari senza comminare punizioni. La vettura d'emergenza rientra e nulla cambia alla ripartenza, fino al 34° giro quando Vettel monta le gomme medie e apre la serie dei pitstop con le coperture meno performanti.
ALONSO SECONDO - Il tedesco scende in nona posizione, mentre anche Button va ai box mantenendo il vantaggio sulla Red Bull del rivale. Hamilton passa Massa e poi Rosberg, risalito fino alla sesta posizione, ma la Ferrari esulta perché Alonso ai box sfruttando il traffico di Vettel riesce a conquistare il secondo posto alle spalle della McLaren. Lo spagnolo si deve difendere dagli attacchi della “lattina”, con Vettel che sul rettilineo cerca di disturbarlo ripetutamente. La Rossa pare resistere con mezzo secondo di vantaggio e anzi Alonso guadagna pazzescamente su Button: a sei giri dalla fine il vantaggio dell'inglese è di 3''7. Nelle retrovie Massa cerca di passare invano Schumacher per la sesta piazza, mentre Perez è ottavo davanti a Sutil e al compagno di squadra Kobayashi. Webber si avvicina a Vettel per il terzo posto, ma dal muretto gli ordini per l'australiano sono chiari: deve mantenere la posizione. A cinque giri dalla fine Alonso è a 2''1 da Button, guadagnando circa otto decimi a tornata. A tre giri l'asturiano è a 1''6: la McLaren è nel mirino, ma il britannico replica ai tempi del ferrarista e a due giri dalla fine il margine è di 1''2. Il giro finale è emozionante, con Button che realizza il giro record, con la Ferrari che è ottima seconda che pensa a portare a casa un bellissimo podio e con Vettel che conquista il suo secondo campionato del mondo. Alla fine è festa per tutti a Suzuka.





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