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GP India, rischio flop: «Biglietti scontati»

Gli organizzatori incrociano le dita: mancano 40mila spettatori all'appello per fare il tutto esaurito e il rischio che la gara di F1 sia un fiasco sono notevoli

GP India, rischio flop: «Biglietti scontati»© LaPresse

NOIDA, 26 Ottobre - Il Gran Premio inaugurale indiano appare ancora molto incerto e complicato. La pista di Buddh presenta grandi incognite ma se i piloti sono ottimisti, gli organizzatori e gli addetti ai lavori incrociano le dita. Finora sono stati venuti circa 80mila biglietti, i due terzi di quelli a disposizione. La capacità del nuovo circuito di Buddh è 120mila posti, gli ultimi biglietti saranno venduti ad un prezzo scontato per riempire ulteriormente il circuito. «Abbiamo venduto quasi 80mila biglietti che è piuttosto incoraggiante se si considera che questa è la prima gara di F1 nel paese», ha confermato un portavoce della Jaypee, la società che organizza la corsa. «Certo che sarebbe stato meglio se avessimo venduto il 90 per cento dei biglietti, perché la vendita dei tagliandi è l'unica fonte di entrate per noi. Ma ci sono ancora alcuni giorni per farlo e stiamo mantenendo le dita incrociate».

MATRIMONIO COMPLICATO – Ma che l'India sia una terra molto distante da un punto di vista culturale lo si è capito dalle complicazioni burocratiche e dalle proteste dei piloti. Dopo essersi vista imporre una tassa per l'importazione delle vetture, il pagamento dei diritti tv e la minaccia degli agricoltori locali di bloccare la pista coi loro trattori se non viene pagato loro un indennizzo per le terre sottratte, la F1 deve fare i conti con le noi dell'Immigrazione. «Ho avuto un po' l'impressione che gli indiani non abbiano voglia di vederci», ha commentato il pilota della Virgin Timo Glock in un'intervista al giornale tedesco T-Online. «Spero che i tifosi ci portino più vicino al cuore di quanto le autorità di immigrazione abbiano fatto». Anche a Nico Rosberg è stato inizialmente negato l'ingresso in India e il pilota della Lotus Heikki Kovalainen ha spiegato come l'ingresso alla frontiera sia stato inutilmente complicato. «Ho dovuto riempire in circa 70 pagine di documenti. E' irreale per come sia stato complicato», ha detto il finlandese.

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