Formula 1, Vettel beffa Hamilton e realizza la pole
Record di pole position per il tedesco della Red Bull sulla pista di Yas Marina: sono 14 ed eguaglia il record di Mansell. Alle sue spalle un deluso Hamilton, poi Button, Webber e le Rosse di Alonso e Massa
© REUTERS/HAMAD I MOHAMMEDABU DHABI, 12 Novembre – Sebastian Vettel, con un giro veloce all'ultimo secondo, batte Lewis Hamilton nelle qualifiche del GP di Abu Dhabi e conquista la quattordicesima partenza al palo della stagione. Il tedesco della Red Bull gira a Yas Marina in 1'38''481, superando di 141 millesimi il pilota della McLaren: ma il rammarico dell'inglese è grande, perché nella Q2 aveva realizzato il nuovo record della pista in 1'38''434, tempo che si sarebbe valso la pole e che non è stato capace di ripetere nella Q3. Terzo posto per Jenson Button con la seconda McLaren, che ha chiuso a 11 millesimi dal compagno di squadra. Quarta piazza per Mark Webber con la Red Bull, a 377 millesimi dalla vetta, mentre la Ferrari fa quinto e sesto con Fernando Alonso e Felipe Massa: lo spagnolo chiude a 577 millesimi da Vettel e a due decimi da Webber, il brasiliano invece sta a 1''2 dalla testa della corsa. Nico Rosberg con la Mercedes chiude a sette centesimi da Massa, mentre il compagno di squadra Michael Schumacher e i due piloti della Force India non hanno preso parte alla Q3, pur se partiranno domani tra i primi dieci.
CRONACA DELLE QUALIFICHE – Hamiltom, padrone della FP2 e della FP3, domina anche la sessione Q1 delle qualifiche: gira in 1'39''782 e precede di quattro decimi Webber, poi Button, Vettel e le due Force India di Sutil e Di Resta, inframmezzate da Vitaly Petrov con la Renaul. Alonso chiude la Q1 al decimo posto, con Massa 13° che ha temuto un po' la clamorosa eliminzione, al pari di Michael Schumacher che ha chiuso al 17° posto, a tre decimi da Heikki Kovalainen con la Lotus che è il primo degli eliminati. Oltre al finlandese, non si qualificano per la Q2 anche il compagno di squadra Jarno Trulli, poi la Virgin di Timo Glock, la Hispania di Daniel Ricciardo, la seconda Virgin di Jerome D'Ambrosio e la seconda HRT di Vitantonio Liuzzi. Nessun giro per Rubens Barrichello, che a causa di un problema al motore non è nemmeno sicuro di correre con la sua Williams la gara di domani. La Q2 inizia con il duello a colpi di giri veloci tra Hamilton e Vettel, che battono a ripetizione il record della pista battuto in mattinata proprio dall'inglese, ma l'urto della Ferrari di Massa con un piloncino alla chicane, con una pericolosa rondella che finisce a centro pista, costringe la direzione di gara a sventolare la bandiera rossa e a sospendere le qualifiche fino alla rimozione del detrito.
DISASTRO WILLIAMS - Anche Webber supera la barriera dell'1''38'', con Alonso che è tranquillamente quarto, davanti a Button, Rosberg e Massa, mentre le Force India impressionano, battendo anche Schumacher. Vengono eliminati Sergio Perez con la Sauber, Petrov con la Renault, Sebastien Buemi con la Toro Rosso, Bruno Senna con la seconda Renault, Jaime Alguersuari con l'altra Toro Rosso e Kamui Kobayashi della Sauber. Pastor Maldonado con la Williams partirà dalla 17ma piazza ma vedrà la sua posizione arretrata di dieci posizioni a causa della sostituzione del motore: le due Williams dunque partiranno in ultima fila, record negativo per la storica scuderia inglese. La Q3 vede il primo giro veloce di Hamilton che fa 1'38''704, 42 millesimi meglio di Sebastian Vettel. Alonso è quinto dietro Webber e Button, a quasi nove decimi dalla vetta. Nell'ultimo giro vola Button e fa la pole provvisoria, subito battuto da Hamilton: ma sul traguardo quando arriva Vettel realizza un tempo strepitoso e fa sua la pole, eguagliando il record di pole position di Nigel Mansell che risaliva al 1992.





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