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Risolto il mistero del fluttering all'alettone anteriore

Secondo fonti Red Bull citate da una rivista tedesca non ci sarebbero pericoli per le fluttuazioni delle ali anteriori avute da Vettel e Massa: si tratta di un trasferimento di carico aerodinamico che fa vibrare la vettura

Risolto il mistero del fluttering all'alettone anteriore© LaPresse

MILTON KEYNES, 24 Novembre – La Red Bull ha una teoria sul motivo delle fluttuazioni dell'alettone anteriore riscontrate sulle vetture Ferrari e su quelle del team austriaco. Il fenomeno del fluttering si è manifestato in maniera evidentissima davanti a milioni di spettatori in gara durante il GP d'India, quando l'alettone di nuova concezione di Felipe Massa si è messo a vibrare paurosamente, come se stesse per distruggersi. Ma fenomeni analoghi sono avvenuti anche ad Abu Dhabi sulla vettura di Sebastian Vettel e in Giappone su quella di Mark Webber, come ha ammesso il team boss del team campione del mondo, Chris Horner. La rivista tedesca Auto Motor und Sport cita fonti Red Bull e fornisce la spiegazione scientifica, che tranquillizza alquanto poiché si temeva che la fonte delle vibrazioni fosse la natura stessa dei materiali compisti di derivazione aeronautica che sono alla base degli alettoni delle due scuderie.

QUESTIONE DI PRESSIONE – Lo sfarfallamento dell'ala anteriore di solito si verifica alla fine di un rettilineo con il sistema DRS aperto sull'ala posteriore, il che significa che il carico aerodinamico è maggiore nella parte anteriore della vettura. Se la pressione dei pneumatici è bassa, l'auto rimbalza sul pneumatico causando le vibrazioni. Secondo il giornale tedesco, non è l'alettone che fluttua ma l'intera vettura e questo si ripercuote sull'elemento più leggero, appunto l'alettone anteriore che è fatto di materiali dal peso piuma. La teoria ha senso e spiega la differenza di prestazioni tra Fernando Alonso (che non ha mai palesato il fenomeno) e Felipe Massa, costretto a tenere un maggiore carico aerodinamico sull'anteriore a causa del suo stile di guida. Un esempio di come oggi l'aerodinamica in F1 influisca moltissimo sulle prestazioni del singolo.

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