Gene: «Senza diffusori, Ferrari come Red Bull»
Il collaudatore della Rossa spiega come l'invenzione della scuderia austriaca abbia dato loro un vantaggio irresistibile in campionato e che senza i valori sono molto più vicini
© LaPresseMARANELLO, 30 Novembre – Marc Gene, collaudatore della Ferrari, spiega il suo punto di vista sulla stagione 2011 appena conclusa e spiega le differenze tra l'annata trionfale della Red Bull e quella fallimentare, ma comunque combattuta con onore, della Rossa. «Silverstone è stato probabilmente il miglior GP per noi», ha scritto lo spagnolo nella sua rubrica per il quotidiano El Mundo. «Quel periodo ci ha fatto sognare di arrivare dietro Sebastian Vettel, ma purtroppo non era possibile. Era l'inizio di un sogno che è durato solo un paio di gare e che ci ha costretto a concentrarci sulla prossima stagione a fine estate. La chiave per il successo della Red Bull è stata l'innovazione. I diffusori soffiati sono stati l'invenzione che ha reso la stagione difficile per qualsiasi squadra. Posso assicurare che la differenza tra correre con o senza scarico è brutale quando si tratta di aderenza sull'asfalto. Ti permette di correre molto più velocemente in ogni curva, ma le innovazioni aerodinamiche hanno dominato la F1 negli ultimi anni. Spero che la prossima stagione siano tutti uguali a livello di vantaggi».
DIFFUSORI AL BANDO – Gene ha perfettamente ragione nel parlare che i diffusori soffiati hanno consentito alla Red Bull un vantaggio tecnologico senza pari, al punto che si potrebbe paragonare l'invenzione all'intriduzione degli alettoni nel 1969 o all'ideazione delle minigonne o del fondo soffiato negli Anni '70. «Penso che la chiave per il 2012 sia il divieto agli scarichi soffiati. I motori Renault sono grandi con questo sistema e penso che il divieto permetterà di ridurre la distanza attuale, soprattutto in qualifica. Il fatto di aver vinto a Silverstone con Alonso senza scarichi soffiati mi fa pensare che la nostra macchina non era così male e che non c'è alcun motivo per cui non possiamo essere competitivi il prossimo anno. Il design della Ferrari sarà più aggressivo e innovativo, e spero che si tradurrà in risultati quando andremo in pista», ha concluso il collaudatore del Cavallino.





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